Martedì, 07 Dicembre 2021
stampa
Dimensione testo

Economia

Home Economia Il Pil aumenta, ma la Sicilia resta indietro

Il Pil aumenta, ma la Sicilia resta indietro

Analisi di Confcommercio. Nel 2010 si registrerà nell'Isola un aumento di poco più della metà della media nazionale e nel 2011 la crescita sarà quasi a zero

PALERMO. Si allarga il gap, in termini di ricchezza, tra la Sicilia e il resto del Paese. Nel 2010 il prodotto interno lordo (Pil) nell'isola aumenterà di poco più della metà della media nazionale e nel 2011 addirittura la crescità sarà quasi a zero, a fronte dell'1% stimato a livello nazionale. E' quanto emerge da uno studio della Confcommercio.     
A fine anno, secondo il rapporto, la crescità del Pil sarà dello 0,4% e nel 2011 dello 0,1%. Peggio dell'isola, nel 2010, faranno solo Basilicata (0,2%) e Calabria (0,3%), quest'ultima fanalino di coda, in base alle previsioni, nel 2001 con -0,1%.    
La crescita annua del Pil in Sicilia, dal '96 al 2007, e' stata dell'1,3% in linea con il dato nazionale, pari all'1,4%, e con quello delle altre regioni del Sud (1,3%).   
Nel pieno della crisi economica, secondo Confcommercio, la Sicilia ha perso meno ricchezza rispetto alle altre regioni d'Italia, partendo comunque da una situazione di maggiore debolezza: il Pil infatti nel 2009 è diminuito del 3,2% a fronte del -5% del dato medio nazionale e del -4,1% del Mezzogiorno. Solo il Lazio ha fatto meno peggio dell'isola: -3,1%.     
In termini di Pil pro capite, il dato, elaborato dallo studio, fissa a 17.170 euro la quota per la Sicilia, quasi la metà della Valle D'Aosta, che ha il livello più alto (33.496). Peggio fanno solo Campania, Puglia e Calabria.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X