Martedì, 25 Gennaio 2022
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IL ROMANZO

"Prova a prendermi", continua il tour dell'autrice palermitana La Mantia: tappe a Enna e Agrigento

Continuano in Sicilia gli appuntamenti di "Prova a prendermi. La mia corsa in giro per l'Italia", il tour estivo di presentazione organizzato dall'autrice palermitana Francesca La Mantia per portare dalle Alpi all'estremo meridione la storia di Pietro, il piccolo protagonista del suo ultimo libro "La mia corsa. La mafia narrata ai bambini" (edito Gribaudo).

Il libro, ambientato a Palermo in piena guerra di mafia (1983), racconta proprio la storia Pietro, un bambino che fin da piccolo viene dissuaso dalla finta bontà della mafia, vedendo in Don Michele, e negli uomini come lui, delle brave persone, senza capire perchè suo padre non vuole accettare la loro protezione o piegarsi ai loro "favori". Lo capirà solo piu' avanti, grazie alle parole del giudice Rocco Chinnici e del vicequestore di Palermo Ninni Cassarà, entrambi nel mirino degli esponenti mafiosi della città. Sarà proprio l'esempio di uomini coraggiosi come questi che faranno nascere in Pietro un bisogno sempre più forte di verità e giustizia.

Le tappe previste in Sicilia sono ancora due e si svolgeranno: martedì 10 agosto a Enna dalle ore 18:30 presso Piazza Crispi; giovedì 12 agosto a Sciacca (in provincia di Agrigento) dalle ore 19:00 presso Borgo dello stazzone (Via Lido Esperando, 3-43).

"La corsa di Pietro rappresenta la corsa, reale o immaginata, di tanti bambini. Ma anche di tanti adulti. È la corsa di chi vorrebbe scappare da una realtà che non comprende, ma di cui avverte tutte le contraddizioni e l'ingiustizia. È la corsa di chi pensa che soltanto altrove troverà opportunità e speranza, perchè il posto dove gli è capitato in sorte di nascere è un posto "condannato", senza possibilità di cambiare - afferma Don Luigi Ciotti, autore della postfazione del libro - Pietro però non scappa, anzi a un certo punto ha l'intuizione di dirigere le sue falcate di bambino verso una meta precisa: è deciso a cercare risposte, o almeno qualcuno che lo ascolti. E ha la fortuna di trovarlo".

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