Mercoledì, 08 Luglio 2020
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L'INIZIATIVA

"Borghi di Sicilia", in edicola una guida per scoprire l’Isola più segreta

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La Sicilia quella incontaminata. Quella che in tanti pensano non esista più. E che invece si può scoprire, basta un pizzico di curiosità, una dose di sano ottimismo, due buoni occhi e parecchia voglia di scarpinare. E una guida nello zaino: «Borghi di Sicilia» di Fabrizio Ferreri ed Emilio Filadelfo Messina è un vero càhier de voyage per immagini e sensazioni, l’ha pubblicata qualche tempo fa Dario Flaccovio editore e si potrà acquistare da oggi in allegato al Giornale di Sicilia, costerà 9.70 euro più il prezzo del quotidiano.

Quattro occhi, dunque, quattro gambe, per mettere insieme un professore di filosofia e un video maker: due modi diversi di guardare, ma che trovano un’unica convergenza sul colore. Delle foglie autunnali, dei campi di grano d’agosto, del mare d’inverno e della montagna d’estate. L’idea di Ferreri e Messina è una soltanto: far conoscere l’Isola attraverso traiettorie insolite e coinvolgenti, grazie a testi ammiccanti e un vero, prezioso corredo iconografico. Quella che alla fine balza fuori – con una forza improvvisa – è la Sicilia lontana dagli stereotipi, unica e misteriosa, «costellata di realtà insospettabili e sorprendenti, che lascia a bocca aperta anche chi, l’isola, pensa di conoscerla bene – spiegano i due autori - . Ciascuno dei borghi per le sue caratteristiche e tutti quanti insieme ne raccontano così il volto poco conosciuto e non sufficientemente esplorato, dai significati e dai valori non scontati».

Il libro è stato costruito come un unico progetto corale e collettivo, anche perché gli autori affrontano gli spazi e i siti con un forte coinvolgimento emotivo. Dal cuore della Sicilia, verso il mare, per monti e per valli, trovando un’isola sempre diversa, da sfogliare come una cipolla. Il viaggio inizia dall’entroterra siciliano con Caltanissetta, tra le chiese dei borghi di Mussomeli, Sutera e Mazzarino, si prosegue poi lungo la costa agrigentina fino a Santa Margherita di Belìce; poi ancora la costa del Ragusano, e si arriva ad Ispica, ci si inerpica fino a Chiaramonte Gulfi, con le sue chiese barocche e da lì, si parte alla scoperta del Catanese, tra laboratori di ceramica, piazze letterarie e arte fino a Randazzo e Castiglione di Sicilia, arrampicate sul vulcano.

Correndo lungo la costa si ritorna al capoluogo, ma Palermo viene dribblata in corsa per salire a Gangi, Polizzi, verso le due Petralie, immergendosi nella natura delle Madonie, e da lì ritornare verso il mare, Partanna e il borgo fantasma di Poggioreale, nel Trapanese, sagoma di una Sicilia scomparsa che riemerge forte e profonda, però, ad ogni nuovo tentativo di riafferrarla. Come cercano di fare i due autori, innamorati e flâneur. Fabrizio Ferreri è dottore di ricerca in Storia della Filosofia alla Statale di Milano, e in Sociologia dell’Innovazione e dello Sviluppo Locale alla Kore di Enna. Già imprenditore digitale nel settore marketing e comunicazione, ha collaborato con importanti operatori turistici nazionali ed europei. Vive e lavora a Catania dove è docente di filosofia nei licei e promotore dell’Osservatorio dei Piccoli Comuni della Sicilia. Il suo «collega», Emilio Filadelfo Messina, è dedito all’immagine, da digital artist, fotografo e videomaker. Sotto lo pseudonimo Vj Kar ha realizzato video installazioni per diversi brand internazionali. È anche guida naturalistica e da poco ha avviato una start-up nel settore turistico, sicilyexplorers.com. Vive anche lui a Catania e trascorre attualmente gran parte del tempo in giro per la Sicilia alla scoperta di luoghi e paesaggi incontaminati.

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