Martedì, 25 Febbraio 2020
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Dopo Dallas, arriva anche il remake di Dynasty: in tv vince l'effetto "vintage"

ROMA. Parola d'ordine vintage, rivisto e corretto. Meglio se mixato per dargli un tocco di modernità. Questa volta funzionerà? E soprattutto il progetto andrà avanti? Nonostante il flop della versione lifting di Dallas, con l'attore Larry Hagman (morto pochi mesi dopo) - tanto da costringere Canale 5 a staccare la spina dopo la messa in onda del secondo episodio per lo share non all'altezza - la tv Usa ci riprova. E sì, perché ora si punta sulla Soap che di Dallas è stata l'antagonista per antonomasia, Dynasty: i nuovi episodi seguiranno però le vicende dei Carrington e dei Colby, ricche famiglie americane, dal punto di vista di due donne.

Il network americano The CW, la rete free con il pubblico più giovane, ha dato il via alla realizzazione del pilot della storica serie anni Ottanta. Josh Schwartz e Stephanie Savage, già autori di Gossip Girl e The O.C., lavoreranno su un rifacimento in sintonia con i nuovi tempi insieme alla sceneggiatrice Sallie Patrick e agli stessi creatori della serie originaria, i sempreverdi coniugi Esther e Richard Shapiro. E un cast prettamente al femminile che inizia a prendere forma: scritturata per il pilot di Dynasty remake: Nathalie Kelley, la Sybil di The Vampire Diaries 8.

L'attrice, secondo quando scrivono alcuni siti e media oltreoceano, interpreterà Cristal, una donna di origini ispaniche che presto sposerà il miliardario (nonchè americanissimo) Blake Carrington; questo le farà guadagnare le antipatie della figlia di Blake, Fallon. Dynasty, andata in onda dal 1981 al 1989, era un drama su due famiglie rivali, i Carrington e i Colby.

Nel cast c'erano John Forsythe, Linda Evans e Pamela Sue Martin. La serie divenne lo show più visto in tv dopo l'arrivo di Joan Collins nella seconda stagione. Nel reboot la storia sarà narrata dal punto di vista prettamente femminile: una delle due protagoniste sarà la nuova moglie del miliardario Blake Carrington, Cristal, e avrà origini ispaniche; l'altra sarà la figlia di Blake, decisa a non cedere di fronte alle mire della nuova arrivata.

Delle quattro soap opera degli anni '80 che hanno fatto la storia, Dynasty, Dallas, California (Knots Landing) e Falcon Crest, Dynasty è la seconda ad avere un reboot moderno, dopo Dallas, il cui revival è andato in onda per TNT ma è stato cancellato dopo 3 stagioni. Dynasty ebbe un'imprevista spinta in avanti quando nella seconda stagione entrò a farne parte Joan Collins nei panni della terribile Alexis, che la trasformò in fenomeno di culto. Resta quindi da capire quando e a chi verrà affidato un personaggio tanto fondamentale nello sviluppo delle passate fortune della soap.

Nella serie Linda Evans aveva il ruolo della dolce e buona Krystle Carrington, seconda moglie di Blake (John Forsythe) e rivale in amore della perfida Alexis (Collins). Memorabili le furiose liti tra i due personaggi. Un grande successo quindi per l'attrice che si ritrovò per ben 5 volte in nomination al Golden Globe ottenendolo infine nel 1982 (a pari merito con Barbara Bel Geddes della serie rivale Dallas). Fu protagonista del serial tv dall'inizio alla fine, dal 1981 al 1989, per ben 201 episodi (9 stagioni) e nel 1991 interpretò ancora il ruolo nella miniserie conclusiva Dynasty: ultimo atto. Nel complesso la serie fu seguitissima in tutto il mondo.

In Italia fu inizialmente trasmessa da Rete 4 per poi passare a Canale 5, dove rimase fino alla fine. Si aggiudicò anche quattro Telegatti nella categoria di miglior telefilm straniero. Durante la quarta stagione arrivò anche Rock Hudson, chiamato ad interpretare il ruolo di Daniel, che poi diventerà amante di Krystle. La coppia di attori si dovette baciare in una scena. All'epoca Hudson era già malato di Aids. Quando la malattia Hudson venne resa nota al pubblico, si creò un certo scompiglio. E la vicenda divenne uno degli argomenti più dibattuti dai media di quel tempo.

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