Mercoledì, 03 Giugno 2020
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Renzo Arbore: i miei 50 anni di carriera sotto il segno della Rai

ROMA. Le malefatte. Così Renzo Arbore chiama le sue scorribande, quelle che hanno attraversato 50 anni fra televisione, radio, cinema, musica. Mezzo secolo trascorso nel segno della Rai, perché "come Gianni Mina' non ho mai tradito, non avevo bisogno di cedere alle lusinghe dei soldi". E per celebrare una ricorrenza così importante Viale Mazzini ha deciso di dedicare allo showman un'intera giornata di programmazione il 13 dicembre su Rai Storia, dalle 9.30 a notte inoltrata.

"Si chiama Renzo Arbore Day, ma all'americana - precisa subito scaramantico Arbore - perché mica sono morto. Una folle carrellata su tutto quello che ho fatto. Non bisogna soffrire di nostalgia, ma ricordare".

Ed allora ecco spuntare immagini in bianco e nero da Speciale per Voi (debutto televisivo nel 1969) e da L'altra domenica (1976), poi gli sketch di Indietro tutta e di Quelli della Notte (l'ultima puntata fu trasmessa nel 1985), ma anche di Tagli, ritagli e frattaglie e Amico Flauto. Non manca l'Arbore regista cinematografico, raccontato dai brani degli speciali e delle ospitate del suo film d'esordio il Pap'occhio del 1980, che venne censurato per vilipendio alla religione. Il clou dei festeggiamenti sarà in prima serata il documentario inedito di Fabrizio Corallo, "girato a casa mia", Quando la radio... "Un treno delle meraviglie con fermate in tante stazioni", lo ha definito il direttore di Rai Cultura Silvia Calandrelli, anche se la definizione non piace molto a Renzo:

"Detta così sembrano le stazioni della Via Crucis".

L'occasione è ghiotta anche per chiamare in causa i tanti amici e compagni che sono stati al suo fianco durante le 'malefatte' e raccontare aneddoti più o meno noti. Come quando il personaggio inventato ad Alto Gradimento del colonnello Buttiglione si rivelò invece essere un colonnello in carne e ossa che chiese di non essere più nominato e così venne promosso a Generale Damigiana.

"Con Gianni Boncompagni ho scoperto la mia vena comica, abbiamo cominciato a improvvisare come si faceva in America, così evitavamo di scrivere prima i testi".

Il maestro programmatore di musica leggera - come risulta dagli archivi Rai - celebrerà i 50 anni sotto i riflettori anche con un cofanetto cd+dvd, in uscita domani, dal titolo "Io Faccio 'o Show" (Sony Music) registrato al Regio di Parma, un libro dal titolo "E se la vita fosse una jam session? Fatti e misfatti di quello della notte", e dal 19 dicembre una mostra inaugurata al Macro di Roma a lui dedicata, "Videos, radios, cianfrusaglies -
Lasciate ogni tristezza Voi ch'entrate".

"Che voglio fare ora? Musica, io sono musicista e lo swing - che sono stato il primo a riportare in auge - è il futuro. La tv? Il varietà ha bisogno di cambiare".

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