Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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ARCHEOLOGIA

Scoperta una necropoli arcaica a Gela

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Rinvenuta in via Crispi durante i lavori di posa della nuova condotta idrica e fognaria. Dalla terra emergono due tombe e un’anfora ancora intatte

La città continua a restituire reperti archeologici dal suo sottosuolo. L’ultima scoperta è un lembo di necropoli arcaica. E’ stata segnalata ieri mattina dagli operai impegnati nei lavori di sostituzione della condotta idrica in via Francesco Crispi.

“Le ruspe hanno portato alla luce un sepolcreto circoscritto da un piccolo cerchio di pietre – assicura l’archeologo Gianluca Calà - E’ probabile che siano della stessa famiglia. Più scaviamo più comprendiamo, adesso siamo nel bel mezzo dello scavo”. Le tabelle segnaletiche degli archeologi della soprintendenza ai Beni culturali di Caltanissetta hanno trovato spazio tra i grossi tubi in polietilene della condotta idrica. Gli studiosi, sotto lo sguardo attento delle forze dell’ordine, degli operai e di numerosi curiosi, hanno recuperato dal fango argilloso alcuni vasi e una grossa anfora. Un fuori programma sfociato in un vero e proprio spettacolo a cielo aperto. “Le tombe allo stato attuale sono tre – precisa Calà - Due di queste sono a cappuccina mentre una terza è rappresentata da una grossa anfora. Su quest’ultima stiamo definendo la tipologia di sepoltura.

Attualmente abbiamo preso pochi reperti per stabilire con certezza la natura del rinvenimento. Possiamo ipotizzare – prosegue l’archeologo - che si tratta di un lembo di necropoli, probabilmente di età arcaica, adesso lo scopriremo. Scaveremo. Lo scavo ci sta restituendo tre sepolture, quindi, molto probabilmente un sepolcreto circoscritto da un piccolo cerchio di pietre.

E’ probabile che siano della stessa famiglia. Più scaviamo più comprendiamo, adesso siamo nel bel mezzo dello scavo. Abbiamo pochi elementi. Possiamo ipotizzare che i reperti rinvenuti sarebbero da ricondurre a epoca arcaica. Per comprendere l’esatta datazione della tomba dovremo analizzare anche il suo contenuto”.

 

Lo scavo, che ha permesso di riportare alla luce il lembo di necropoli di probabile età arcaica, ricade un tratto dell’arteria cittadina di via Francesco Crispo all’altezza del numero civico 84. Ironia della sorte, davanti le tre tombe che evidenziano la necropoli, insiste un’agenzia funebre. Intanto, nonostante l’importanza del ritrovamento di interesse archeologico, i lavori di rifacimento della rete idrica in via Francesco Crispi subiranno inevitabilmente ritardi. L’assessore ai Lavori pubblici, Carmelo Casano, insieme al sindaco Angelo Fasulo aveva incontrato i titolari delle attività commerciali che insistono lungo l’arteria e nel suo prolungamento di via Giovanni Verga “per valutare l’apertura di una corsia a senso unico nei tratti in cui insistono i lavori. Infine si avvierà un confronto con la stazione appaltante per verificare la possibilità di prolungare l'orario di lavoro degli operai anche nelle ore serali, al fine di accorciare quanto più possibile i tempi di lavoro e i disagi arrecati ai residenti”.

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