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Migranti, Medici senza frontiere lascia il Mediterraneo centrale: «Leggi assurde»

ANSA) - LAMPEDUSA, 08 GIU - Una motovedetta della guardia costiera con a bordo gli 11 cadaveri, trasbordati dalla nave ong Geo Barents di Medici senza frontiere sta attraccando a molo Favarolo di Lampedusa. È presente il sindaco delle Pelagie, Filippo Mannino, che, per quasi l'intera mattinata, ha cercato di trovare una soluzione affinché i feretri venissero portati, subito dopo il trasbordo, direttamente a Porto Empedocle. "Sono al molo Favaloro ad accogliere le salme con la fascia tricolore. In questo giorno particolare, in

La Geo Barents, nave di ricerca e soccorso di Medici senza frontiere, conclude le sue operazioni nel Mediterraneo centrale. Dopo le oltre 12.675 persone soccorse e le 190 operazioni di salvataggio effettuate da giugno 2021, annuncia la fine delle operazioni «per colpa di leggi assurde e insensate, dal decreto Piantedosi del gennaio 2023 al suo inasprimento del dicembre 2024». Msf «tornerà in mare il prima possibile per salvare vite nel Mediterraneo centrale», dove oltre 31 MILA persone sono morte o disperse dal 2014, e conferma «il suo impegno per assistere le persone in movimento in una delle rotte migratorie più letali al mondo».

«Torneremo anche per testimoniare e denunciare le violazioni commesse contro le persone migranti dall’Italia, gli stati membri dell’Unione europea a altri attori» afferma Juan Matias Gil, capomissione di Msf per la ricerca e il soccorso in mare. Negli ultimi due anni la Geo Barents ha subito 4 sanzioni da parte delle autorità italiane, per un totale di 160 giorni in cui è stata sottoposta a fermo amministrativo, «per aver semplicemente adempiuto al dovere umanitario e legale di salvare vite in mare». «La prassi delle autorità italiane di assegnare porti lontani, spesso al nord, per lo sbarco delle persone soccorse in mare - accusa - ha ulteriormente minato la capacità della Geo Barents di soccorrere vite in mare e di essere presente dove è più necessario. Dall’entrata in vigore del decreto Piantedosi, la Geo Barents ha trascorso metà dell’anno navigando da e verso porti lontani invece di assistere le persone in difficoltà».

Nel giugno 2023, ad esempio, le autorità italiane hanno ordinato alla Geo Barents, che può ospitare fino a 600 persone a bordo, di dirigersi a La Spezia - a più di mille km di distanza - per sbarcare 13 sopravvissuti, nonostante la disponibilità di porti molto più vicini. «Invece di utilizzare la capacità di soccorso delle navi umanitarie, le autorità italiane ne hanno minato l’operatività. Le leggi e le politiche italiane esprimono un vero e proprio disprezzo per le vite delle persone che attraversano il Mediterraneo» afferma Margot Bernard, coordinatrice del progetto di Msf.

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