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Incidenti, drammatico 2021 in Sicilia: 225 morti, +40% rispetto all'anno prima

Nel corso del 2021 si sono verificati in Sicilia 9.943 incidenti stradali che hanno causato la morte di 225 persone e il ferimento di altre 14.488. E’ quanto emerge dai dati Istat. L'anno 2021 è caratterizzato dalla ripresa graduale delle attività e del traffico stradale, ma risente ancora dei periodi di lockdown leggeri attuati e diversificati sul territorio. Rispetto al 2020, aumentano gli incidenti (+23,5%), le vittime della strada (+39,8%) e i feriti (+25,0%), in linea a quanto registrato nella nazione per gli incidenti (+28,4% e per i feriti (+28,6%) ma pari al doppio per le vittime (+20,0% in Italia). I Programmi d’azione europei per la sicurezza stradale, riferiti ai decenni 2001-2010 e 2011-2020, impegnano i Paesi membri a conseguire il dimezzamento dei morti per incidente stradale.

Per il nuovo decennio di iniziative 2021-2030, gli obiettivi europei sulla sicurezza stradale prevedono l’ulteriore dimezzamento del numero di vittime e di feriti gravi entro il 2030 rispetto all’anno di benchmark (fissato nel 2019) e il monitoraggio di specifici indicatori di prestazione, Key Performance Indicators (sui temi: infrastrutture, veicoli, infrastrutture stradali, assistenza post-incidente), che l’Italia si prepara a fornire. Nel periodo 2001-2010 le vittime della strada si sono ridotte in Sicilia del 23,6%, molto meno della media nazionale (-42,0%); fra il 2010 e il 2021 si registrano variazioni rispettivamente del -19,4% e del -30,1%. Nello stesso periodo l’indice di mortalità sul territorio regionale cresce da 2,0 a 2,3 deceduti ogni 100 incidenti, mentre il corrispettivo nazionale non subisce variazioni (1,9 decessi ogni 100 incidenti).

Rispetto al 2010, si riduce in Sicilia l’incidenza degli utenti vulnerabili per età (bambini, giovani e anziani) periti in incidente stradale, pur mantenendosi nel 2021 su un valore superiore alla media italiana (49,3% contro 43,9%). Guardando invece agli utenti vulnerabili secondo il ruolo che essi hanno avuto nell’incidente (conducenti/passeggeri di veicoli a due ruote e pedoni), il loro peso relativo (sul totale dei deceduti) misurato nella regione è inferiore nel 2021 a quello nazionale (47,6% contro 50,9%). Sempre tra 2010 e 2021 l’incidenza di pedoni deceduti è diminuita in Sicilia da 16,8% a 12,0% mentre nel Paese in complesso è cresciuta dal 15,1% al 16,4%. Nel 2021 il costo dell’incidentalità stradale con lesioni alle persone è stimato in 16 miliardi e 400 milioni di euro per l'intero territorio nazionale (277 euro pro capite) e in oltre 1,18 miliardi di euro (246 euro pro capite) per la Sicilia; la regione incide per il 7,3% sul totale nazionale.

In Sicilia, tra il 2020 e il 2021 si registra un aumento dell’indice di lesività, che passa da 143,9 a 145,7, dell’indice di mortalità, da 2,0 a 2,3 decessi ogni 100 incidenti e di quello di gravità (misurato dal rapporto tra il numero dei decessi e la somma di decessi e feriti moltiplicato 100), che sale dall’1,4% del 2020 all’1,5%. L’incidentalità rimane alta lungo la costa e nei comuni capoluogo di provincia: ancora in evidenza le criticità della SS113, lungo la quale si registra il maggior numero di incidenti (142, 7 decessi e 239 feriti) e della SS115 (141 incidenti, 4 decessi e 259 feriti). L’indice di mortalità diminuisce a Trapani, Enna e Siracusa, resta invariato a Palermo e a Catania e cresce nelle restanti province.

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