Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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TERRORISMO

Militante dell’Isis arrestato a Venezia, veniva da Lampedusa

Sicilia, Cronaca

Era sbarcato a Lampedusa con una falsa identità a fine agosto il 25enne tunisino, appartenente a una cellula dell’Isis, arrestato dalla polizia di Venezia mentre si trovava al Cpr di Gradisca di Isonzo (Gorizia). Dalla Sicilia, dopo il periodo di quarantena, era stato trasferito in un centro di accoglienza in provincia di Venezia, dove è stato monitorato dalla Digos per circa un mese e mezzo, perchè fortemente sospettato di far parte di un’associazione terroristica, e per aver compiuto atti di terrorismo

La conferma che si trattasse di un affiliato a Daesh, attiva in Tunisia e impegnata in attentati con ordigni esplosivi, è arrivata tramite l’identificazione con impronte digitali. Il 25enne, che aveva l’obiettivo di raggiungere il Nord Europa attraverso l’Italia, è stato quindi trasferito al Centro di permanenza friulano, in attesa di essere espulso perché considerato «soggetto pericoloso». Successivamente, il 23 novembre le autorità tunisine hanno emesso un mandato di arresto internazionale, e il giovane è stato ristretto in carcere a Gorizia, in attesa di trasferimento.

«Quando si trovava nella comunità di accoglienza, nella prima periferia di Venezia, lo abbiamo tenuto costantemente sotto controllo, e posso affermare che non si trovava in Italia con fini terroristici» ha riferito oggi il dirigente della Digos di Venezia, Carlo Ferretti, commentando l’arresto del cittadino tunisino membro di una cellula Isis. L’arresto è stato compiuto a Gradisca d’Isonzo (Gorizia). L“uomo in Italia «ha sempre seguito le regole in maniera tranquilla e serena. - ha aggiunto - Aveva chiesto di entrare nel circuito di protezione internazionale, e con cognizione di causa affermo che non aveva obiettivi nel nostro territorio». Secondo Ferretti, durante la permanenza nel Veneziano, non aveva cercato lavoro, né si è relazionato con persone sospettate di essere affiliate a cellule terroristiche. «L’Italia non era la meta in cui voleva fermarsi», ha concluso.

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