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LE INIZIATIVE

Violenza sulle donne, i drammatici numeri in Sicilia: è la Regione con più codici rossi d'Italia

Più "codici rossi" del resto in Italia, sul podio per i casi di revenge porn e tra i primi posti per quanto riguarda lo stalking. Sono numeri drammatici quelli della Sicilia, che vengono fuori dal report del Viminale. Domani si celebrerà la giornata proprio in memoria delle donne vittime di violenza.

I numeri

all'1 gennaio al 31 ottobre 2021 sono aumentati del 10% le violazioni dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e dei divieti di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (da 1.584 a 1.740). Così un report sulla violenza di genere pubblicato sul sito del Viminale, che analizza il fenomeno a due anni dal Codice rosso.

Dall'entrata in vigore del Codice rosso sono stati 4.234 i casi in tutta Italia, in particolare Sicilia (585), Lazio (452), Lombardia (398), Piemonte (386) e Campania (340) sono le regioni con il maggior numero di violazioni.

In forte crescita nei primi dieci dell'anno i reati di deformazione dell'aspetto della persona con lesioni permanenti al viso (+35%, da 46 a 62). Così un report sulla violenza di genere pubblicato sul sito del Viminale, che analizza il fenomeno a due anni dal Codice rosso. In totale, dall'entrata in vigore della legge sono stati 143 i delitti di questo tipo commessi. Le vittime donne sono il 22%, gli autori sono nel 92% dei casi di sesso maschile.

Il reato di costrizione o induzione al matrimonio - introdotto con il Codice rosso - ha fatto registrare nei primi dieci mesi dell'anno un considerevole aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso: +143%, da 7 a 17.

Dal primo gennaio al 31 ottobre, si è verificato un incremento rilevante dei casi di revenge porn: sono 1.099 quest'anno, il 45% in più rispetto ai 759 dello scorso anno, come emerge da un report pubblicato dal Viminale. Il reato è stato introdotto dalla legge sul Codice rosso nel 2019, e in 27 mesi di applicazione sono stati complessivamente 2.329 i reati denunciati, le vittime sono nel 73% dei casi donne, italiane (87%), maggiorenni (82%). Le regioni in cui, in valori assoluti, si è registrato il maggior numero di violazioni sono la Lombardia, la Campania e la Sicilia.

La maggior parte delle donne vittime dei cosiddetti reati spia, dallo stalking ai maltrattamenti alle violenza sessuale, ha un'età compresa tra 31 e 44 anni (36% nel 2020 e 34% nel 2021) e seguono quelle di età compresa tra i 18 e 30 anni (22% si quest'anno che l'anno scorso). Nei primi dieci mesi del 2020 e del 2021, la percentuale di vittime minorenni si attesta all'8%. Lo segnala un report della direzione centrale della Polizia Criminale, pubblicato dal Viminale. Per quanto riguarda il profilo degli autori dei reati, la maggior parte (il 38% secondo i dati di quest'anno) ha un'età compresa tra i 31 e 44 anni, cui seguono quelli della fascia tra i 45 e i 54 anni (sono il 23% nel 2021) e quelli tra i 18 e 30 anni (20% nel 2021), i minorenni sono il 2%. Sono italiani nel 73% dei casi.

Le iniziative in Sicilia

Una sedia vuota per ricordare l'assenza di una donna vittima di femminicidio. L'Asp di Palermo aderisce alla campagna "Posto Occupato", domani in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Nei punti unici di accesso, nei presidi territoriali di assistenza o nei consultori familiari verrà posizionata una sedia vuota con sopra immagini o messaggi per ricordare le donne vittime di femminicidio che sono state 62, soltanto nel 2021. "L'iniziativa - spiega in una nota l'azienda sanitaria - ha lo scopo di sensibilizzare ogni essere umano sulle violenze fisiche e psicologiche che milioni di donne di tutto il mondo soffrono dentro e fuori le mura domestiche". Saranno anche affissi e ben visibili locandine che ricordano il numero telefonico antiviolenza e stalking 1522, attivo tutti i giorni 24 ore su 24.

Alle 12 davanti l'ingresso del carcere Ucciardone verrà inaugurata una panchina rossa per celebrare la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. L'iniziativa è del gruppo RosaLega Altofonte guidato da Valentina Romeo insieme con la Lega Giovani Palermo coordinata da Elisabetta Luparello e il Laboratorio una donna presieduto da Maricetta Tirrito, realtà nazionale per la tutela dei diritti delle donne e dei più deboli che in città opera con uno sportello d'ascolto in collaborazione con l'associazione Progetto per la Sicilia presieduta da Giuseppe Arredi nei locali di via dei Cantieri 3. L'associazione Smed presieduta da Alessandro Onorato donerà un mazzo di gerbere rosse, il fiore simbolo della giornata.

La Procura e il Comune di Marsala hanno tappezzato la città con un manifesto contro la violenza sulle donne scritto in italiano, inglese e arabo vista la presenza di una grossa comunità di nordafricani. Sul manifesto si cita la frase di Kofi Annan, ex segretario delle Nazioni Unite: la violenza contro le donna è una delle più vergognose violazioni dei diritti umani". Sotto l'immagine di una ragazza si legge ancora, sempre in tre lingue, "se hai bisogno di aiuto puoi rivolgerti allo sportello antiviolenza della Procura di Marsala, anche nel completo anonimato per ricevere informazioni e assistenza al numero verde: 800300006".

In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne di domani l'Asp di Catania ha attivato, fino a domenica, agli ospedali di Acireale e Caltagirone sportelli informativi sulla rete dei servizi di accoglienza e sostegno alle donne vittime di violenza. Sono coordinati da equipe di assistenti sociali in prima linea nel contrasto e prevenzione della violenza di genere e puntano ad essere "occasione di incontro per avvicinare le donne alla rete dei servizi anti-violenza e ai percorsi di protezione, reinserimento e supporto attivati sul territorio provinciale". Lo sportello operativo all'ospedale di Caltagirone svolgerà le attività di informazione in collaborazione con il centro antiviolenza Albanuova e la cooperativa sociale Genesis. "Il fenomeno della violenza rappresenta una problematica sociale e di salute pubblica, alla quale le Istituzioni e la società civile devono dedicare un'attenzione sempre più crescente e puntuale - afferma il manager dell'Asp di Catania, Maurizio Lanza -. La violenza è sempre inaccettabile, in tutte le sue forme, lo è molto di più quando viene agita per motivi di genere. I servizi dell'Asp sono al fianco delle donne e di tutte le vittime di violenza, per garantire loro accoglienza, protezione e supporto". L'iniziativa rientra nell'ambito dell'Open week contro la violenza sulla donna, promosso da Fondazione Onda, che vede il coinvolgimento degli ospedali con i Bollini rosa e i centri antiviolenza.

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