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L'EMERGENZA

Caldo record in Sicilia, mobilitate tutte le Asp dell'Isola

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L’obiettivo è non farsi trovare impreparati quando la colonnina di mercurio, in alcune zone della Sicilia, supererà i 40 gradi. E così nelle Asp è scattata la massima allerta per il caldo dei prossimi giorni: potenziati i servizi di assistenza, soprattutto quelli dedicati agli anziani, e attivati dei protocolli che prevedono un monitoraggio continuo dei pazienti da parte dei medici di famiglia.

Il modello è quello applicato già da qualche anno dalla Asp di Palermo, guidata da Daniela Faraoni. I pazienti che andranno in crisi per il caldo potranno contattare il proprio medico di famiglia che è in possesso di una serie di numeri utili da contattare rapidamente per attivare il tipo di assistenza più adatta: dall’invio di un infermiere alla ambulanza per i casi più gravi.

«Il piano di emergenza caldo – ha fatto sapere ieri la Asp di Palermo – prevede interventi rivolti soprattutto alle categorie maggiormente a rischio in occasioni delle ondate di calore. E cioè i bambini fino a 4 anni e gli anziani, che più degli altri sono afflitti da un carente sistema di termoregolazione e hanno una minore capacità di manifestare e provvedere ai propri bisogni».

Già nelle scorse settimane la Asp ha trasmesso (su supporto informatico) ai medici di medicina generale l’elenco dei soggetti fragili.

Inoltre è già stato predisposto un servizio di allerta per gli anziani che sono in assistenza domiciliare integrata (Adi) e per i pazienti fragili segnalati direttamente dai medici di medicina generale ad una centrale operativa. In pratica, i medici di famiglia dopo avere visitato il paziente, potranno allertare direttamente la centrale operativa per richiedere, qualora ve ne fosse bisogno, l’impiego di infermieri professionali per terapie di reidratazione urgente a domicilio. Ci sono una serie di linee telefoniche dedicate a questo servizio. Ma possono essere attivate solo dai medici di famiglia. Dunque i pazienti o i loro familiari devono rivolgersi al medico in caso di problemi causati dal caldo.

«Noi siamo pronti da settimane – spiega Gigi Tramonte, segretario della Fimmg – e debbo dire che il piano messo a punto insieme alle Asp assicura tempestività di intervento e rapidità di analisi. In base a quello che ci viene segnalato dal paziente o da un suo familiare assicuriamo l’intervento più adatto».
Già da giorni inoltre la Asp distribuisce nei principali presidi materiale informativo su tutto ciò che il caldo può provocare. Sono state realizzate brochure, locandine e distribuiti ventagli che riportano indicazioni sulle misure di prevenzione da adottare per fronteggiare le alte temperature: tutto materiale scaricabile anche dal sito della Asp (al link http://www.asppalermo.org/pagina.asp?ID=25).

In ogni caso i consigli dei medici e della Asp sono quelli tradizionali: evitare di uscire fra le 11 e le 18, indossare indumenti non aderenti e realizzati in fibre naturali di colori chiari, tenere le finestre chiuse e bere molta acqua. I sintomi da temere sono: mal di testa e senso di svenimento, nausea, stato confusionale, tachicardia, crampi e temperatura corporea stranamente alta.

In caso di necessità i primissimi interventi da mettere in atto – suggeriscono la Asp e i medici – sono: distendersi, sollevare le gambe, allentare gli indumenti, fare impacchi di acqua fresca e ovviamente bere per reidratarsi.

In questa situazione è prevedibile anche una corsa all’acquisto di un climatizzatore. E in quest’ottica Confartigianato ha predisposto un servizio dedicato per aiutare nella scelta dell’installatore: «Chiunque abbia la necessità di fare installare o verificare il proprio condizionatore può rivolgersi al presidente della categoria dei termoidraulici, Ivan Donato, per conoscere, in base al quartiere di residenza e tramite il codice di avviamento postale, quali sono le ditte specializzate e autorizzate più vicine al proprio domicilio», si legge in un comunicato dell’associazione.

Ogni installatore deve essere infatti munito di un patentino F-Gas, che tra l’altro permette di registrare i dati dell’impianto in una banca dati. Per conoscere le aziende autorizzate Confartigianato ha messo a disposizione il numero 392.4222802.

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