Giovedì, 27 Gennaio 2022
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L'EMERGENZA

Incendi in Sicilia: Musumeci al vertice con Curcio, si profila l'arrivo dell'Esercito

Musumeci chiede l'Esercito per fermare gli incendi. Un sos che non è passato inosservato. "Roma ha risposto - dice lo stesso governatore -, accogliendo la mia richiesta".

Unità di crisi nazionale della Protezione civile

E stamattina si è riunita d’urgenza l'Unità di crisi nazionale della Protezione civile, dopo la richiesta avanzata ieri dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Al centro del confronto la difficile situazione che l'Isola sta vivendo in queste settimane a causa dell'aumento degli incendi, quasi tutti di origine dolosa, e dell'incessante caduta di cenere vulcanica sui centri etnei. All'incontro, in videoconferenza, hanno partecipato il capo della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, il comandante nazionale dei Vigili del fuoco, Fabio Dattilo, il capo della direzione centrale della Formazione dei Vigili del fuoco, Gaetano Vallefuoco, e, per la Regione Siciliana, il governatore Musumeci, l'assessore al Territorio, Toto Cordaro, il capo  della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina, il dirigente generale del Corpo forestale regionale, Giovanni Salerno. Tutti hanno concordato nel prevedere un'estate critica, con temperature alte che non fanno presagire certamente niente di buono. Si stanno valutando iniziative possibili per intervenire sul territorio, anche con la presenza di unità dell’Esercito nelle zone rurali particolarmente vulnerabili. Curcio intanto ha assicurato, su richiesta di Musumeci, il celere impegno della Protezione civile nell’erogare 5 milioni di euro per far fronte alle richieste dei sindaci dei Comuni colpiti dalla cenere vulcanica.

"Quella di ieri è stata una giornata difficile ma purtroppo non la più impegnativa che ci troveremo ad affrontare nei prossimi mesi, soprattutto in virtù delle alte temperature che ci attendono", ha detto Curcio.
Nel corso della videoconferenza, sottolinea la protezione civile, Musumeci ha assicurato che "nelle prossime ore la Regione darà attuazione alla convenzione in essere con il Corpo dei vigili del fuoco sul tema degli incendi boschivi". La "necessaria attivazione del Corpo nazionale - ha concluso Curcio - sarà un ulteriore tassello che aumenterà la sicurezza del territorio e che si aggiungerà agli 8 elicotteri della flotta regionale, ai 5.700 operai forestali e agli oltre 300 agenti forestali".

L'emergenza

In Sicilia è emergenza: fino a ieri sera erano in corso ben 11 fronti di fuoco Nelle operazioni sono stati impegnati centinaia di volontari di protezione, 4 Canadair e 2 elicotteri coordinati dal Corpo Forestale della Regione e a supporto delle azioni di spegnimento dei Vigili del Fuoco e della stessa Forestale.

Il dirigente della Protezione Civile Salvo Cocina ha chiesto rinforzi che hanno riguardato soprattutto Troina dove le fiamme hanno coinvolto un'area molto estesa che ha raggiunto i territori di Agira e Regalbuto. "Troppi terreni agricoli abbandonati e incolti anche a ridosso delle case", ha detto Cocina. "Il sistema comunale e regionale di protezione civile ha fatto il possibile, ma è una lotta impari contro delinquenti. Occorre in questi giorni un'azione di polizia e militare da parte dello Stato", ha aggiunto. Un'accusa che ha fatto seguito alle parole dure di ieri di Musumeci secondo cui "ci vorrebbe la galera a vita per questi delinquenti".

Le fiamme a Troina

Un canadair e un elicottero Sono entrati in azione all'alba per spegnere gli ultimi focolai nella zona di Troina. I mezzi aerei stanno operando nella zona di Feudo Nuovo dove ci sono ancora alcuni focolai. Questa mattina si registrano nuovi incendi a Grammichele, nel Catanese, e a Castellammare del Golfo, nel Trapanese. Ieri sono stati 34 i roghi che hanno distrutto decine di ettari di bosco e macchia mediterranea in tutta la Sicilia. Le zone più colpite sono nel Palermitano, in particolare quella del Partinicese, dove l'autostrada è rimasta bloccata per diversi incendi lungo la carreggiata. Nel Trapanese i vigili del fuoco sono entrati in azione nella zona di Castellammare, tra Monte Sparagio e Castello di Baida.
Ad Agrigento fiamme a Menfi, mentre a Siracusa, devastata in questi giorni da decine di roghi, anche ieri un incendio tra contrada Spalla e contrada Targia ha provocato l'evacuazione di un parco acquatico e di un albergo. Sempre nel Siracusano, tra Lentini e Carlentini, fiamme ad Avola e Cassibile, a Noto, tra Vizzini e Francofonte. Il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci ha chiesto l'intervento dei militari dell'esercito nelle aree rurali.

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