Martedì, 11 Maggio 2021
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SBARCHI

Nuove rotte, barconi di migranti dalla Libia. Appello da Lampedusa: "Temiamo arrivi di massa"

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Una veduta dell'hotspot di Lampedusa

I migranti tornano a sbarcare in Sicilia. Un migliaio di migranti sono approdati nell'Isola nelle ultime.

E il sindaco di Lampedusa Totò Martello lancia un allarme rivolgendosi direttamente al premier Mario Draghi. "La sensazione è che nell'ultimo periodo sia cambiata nuovamente la rotta migratoria, a Lampedusa più che barchini di tunisini stanno arrivando barconi carichi di migranti provenienti dalle coste libiche. Siamo preoccupati, con la stagione estiva temiamo arrivi in massa. Al premier Draghi dico: ti ricordo che Lampedusa è la frontiera d'Europa".

Dalla sera di venerdì scorso, sono stati sei gli sbarchi a Lampedusa, 723 le persone soccorse. Gli ultimi due barconi sono stati bloccati a 12 miglia dalla costa dalle motovedette della Guardia costiera. La prima imbarcazione, con a bordo 100 persone, fra cui 5 donne, è stata lasciata alla deriva. Stessa sorte anche per la "carretta" di 8 metri, con a bordo 51 uomini.

Ma gli ultimi arrivi riguardano anche Pozzallo e Augusta. Questa mattina 190 migranti sono stati imbarcati nel traghetto e trasferiti a Porto Empedocle, mentre nell'hotspot di Lampedusa, al momento, rimangono 270 persone; altri 274 ieri erano stati portati nella nave quarantena Allegra, in rada nell'isola. Per il forte vento e le condizioni meteomarine, i migranti a bordo di quattro barconi intercettati al largo di Lampedusa, sono stati soccorsi dalle navi delle ong.

Intanto, due navi mercantili sono state inviate dalla Guardia Costiera italiana in soccorso di una barca di legno con migranti a bordo, segnalata davanti alle coste libiche. Lo rendono noto fonti della Guardia Costiera, in merito alla segnalazione pervenuta da un cittadino libico e da Alarm Phone circa la presenza di un'imbarcazione in legno partita ieri sera da Zuara, con 97 persone a bordo. Il barcone, in effetti, è stato avvistato da un velivolo Frontex alla deriva in area di responsabilità Sar libica. La Guardia costiera libica, che ha assunto il coordinamento dell'evento Sar, ha inviato una propria motovedetta che non è riuscita a raggiungere il punto a causa di avverse condizioni meteo marine, spiegano le stesse fonti.

La stessa Guardia costiera libica ha chiesto, successivamente, la collaborazione della Guardia Costiera italiana per dirottare i mercantili più vicini, secondo quanto previsto dalle convenzioni internazionali in materia ricerca e soccorso in mare. La Centrale Operativa della Guardia Costiera italiana ha così individuato, grazie ai sistemi di monitoraggio, le due unità più vicine al punto di avvistamento del velivolo Frontex.
Le unità, un supply vessel e una petroliera, coordinate dalle autorità libiche, giungeranno nelle prossime ore sull'ultima posizione nota dell'imbarcazione riferita dal velivolo Frontex.

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