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Vaccini, Figliuolo: "Dopo over80 e fragili, tocca ad aziende". Alle 18 conferenza stampa di Draghi

«Se riusciamo a completare gli over 80 e i fragili, come si sta ben facendo nelle Marche, riusciremo ad aprire alle classi produttive». Lo ha detto il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo, parlando con i giornalisti a margine della visita al punto vaccinale di Piediripa di Macerata, accompagnato dal capo del dipartimento nazionale della Protezione Civile, Fabrizio Curcio.

Figliuolo ha sottolineato che «i nostri territori hanno sofferto» e che «dobbiamo riportare il Made in Italy nel mondo e riaprire. Esorto tutte le regioni ad andare avanti spedite su over80 e soggetti fragili perché sono quelle che hanno la maggior incidenza e i maggiori esiti negativi derivanti da questa infida e terribile pandemia».

AstraZeneca, da oggi agli over60

Da oggi sarà possibile aprire le somministrazioni di AstraZeneca anche alle persone di età compresa tra i 60 e i 79 anni, ha sottolineato il commissario straordinario rimarcando che non ci saranno impatti sul piano vaccinale, ad aprile «potranno esserci consegne superiori del 15-20% rispetto alle previsioni».

«Il piano non cambia - dice Figliuolo -, a fine mese dobbiamo arrivare a 500mila dosi giornaliere. Da oggi l'inoculazione del vaccino AstraZeneca è aperta alla platea dei 60-79 anni, mentre gli under 60 che hanno già ricevuto la prima dose, riceveranno anche la seconda». Così il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario per l’emergenza Covid, parlando degli ultimi sviluppi sulla somministrazione del vaccino anglo-svedese. «L'Ema - ha sottolineato il generale - ha detto che AstraZeneca è un vaccino sicuro e spero che la vicenda si concluda così».

«Tra questo trimestre e il prossimo arriveranno 30 milioni di dosi AstraZeneca, che potranno essere destinate, quindi, anche alla platea degli over 60 fino ai 79 anni che è di circa 13 milioni e 275 mila utenti», ha ricordato Figliuolo, aggiungendo che «di questi 2 milioni e 270mila ha già ricevuto la prima dose».

Vaccini, Draghi in conferenza stampa nel pomeriggio

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, oggi pomeriggio alle ore 18 terrà una conferenza stampa presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio. Per gli accrediti stampa si potrà inviare una mail completa con i dati anagrafici, numero di cellulare e indicazione della testata giornalistica all’indirizzo salastampachigi@governo.it, entro le ore 13.00. Nel rispetto delle normative anti Covid, la conferenza stampa potrà essere seguita da un massimo di 25 giornalisti, individuati in base all’ordine di arrivo delle mail e seguendo un criterio di rotazione rispetto agli eventi passati e prossimi. I giornalisti ammessi in presenza saranno ricontattati. Il medesimo criterio sarà utilizzato per l’ordine delle domande. Le immagini saranno messe a disposizione dalla Rai e sui canali della Presidenza del Consiglio. L’accesso sarà consentito dalle ore 17.30 mediante l’ingresso da via Santa Maria in Via 37b, esibendo il referto di esito negativo del tampone antigenico rapido effettuato non oltre le 24 ore precedenti e con l’obbligo della mascherina Ffp2.

AstraZeneca, l'ira delle Regioni: "Ora serve chiarezza"

In alcune regioni si sono riscontrate percentuali alte di disdette di AstraZeneca da parte dei cittadini. Anche il 40%. «Danno a noi la colpa - si sfoga uno dei presidenti - quando noi ormai passiamo il tempo a cercare di convincere la gente ma poi arrivano sempre messaggi contraddittori». Ecco il motivo per cui i governatori hanno chiesto chiarezza al governo e al Cts. «Dovete prendervi la responsabilità di comunicazioni chiare», il 'refrain' durante l’incontro che si è tenuto in serata, alla presenza del coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Locatelli, del commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo e del ministro della Salute Speranza.
I governatori hanno chiesto che arrivino indicazioni, tramite una circolare. Il responsabile della Salute ha spiegato, sulla scia di quanto illustrato da Locatelli, che ci sarà una raccomandazione di somministrare AstraZeneca sopra i 60 anni, sulla falsariga di quanto deciso da Bruxelles. L’Unione europea punta ad una linea univoca, anche se alcuni Paesi come quelli scandinavi hanno avuto difficoltà ad allinearsi, secondo quanto viene riferito. Lo stesso Speranza ha riferito che il piano vaccinale non cambia.
L’obiettivo, anche quello del premier Draghi, è sempre quello di arrivare a 500 mila dosi al giorno entro fine aprile ma i presidenti di Regione sono rimasti interdetti dalla confusione che regna su AstraZeneca. «Solo alla fine - spiega uno dei governatori - ci hanno riferito che AstraZeneca andrà bene anche per chi ha fatto la prima dose e deve fare la seconda». «Qui è la colpa di tutti e di nessuno ma occorre - il ragionamento di un altro presidente di Regione - fare chiarezza, altrimenti si perde la fiducia dei cittadini nel vaccino».

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