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L'ACCORDO

Vaccino anti-Covid nelle aziende, Orlando: "Servono più dosi". Chi potrà riceverlo

coronavirus, vaccino, Sicilia, Cronaca
Un vaccino contro il covid

Via libera alla vaccinazione dei dipendenti nelle aziende, ma non subito. La data di partenza per la somministrazione del vaccino nei luoghi di lavoro "è molto legata all’approvvigionamento: si partirà quando ci saranno le dosi necessarie". Lo afferma il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, a Rtl 102.5 sull'accordo raggiunto ieri sui protocolli per il vaccino in azienda e per l’aggiornamento dei protocolli di sicurezza.

Il criterio dell’età, aggiunge, "non verrà superato": "si continuerà secondo le indicazioni sulle fasce vulnerabili". "Accanto al canale della sanità territoriale (medici di base e farmacie) ci sarà la possibilità di vaccinarsi sui luoghi di lavoro", spiega ribadendo che l’adesione sarà "volontaria".

Si potranno vaccinare, "i dipendenti, i titolari e il datore di lavoro ma anche i lavoratori che afferiscono in qualche modo all’azienda, anche quelli in somministrazione". "Ringrazio le parti sociali e tutte le organizzazioni che hanno partecipato al protocollo", conclude.

Il ministero della Salute ha firmato l’accordo e l’Inail ha fissato le regole con un protocollo che è già stato approvato ieri. I costi per la realizzazione e la gestione dei piani aziendali, "ivi inclusi i costi per la somministrazione, sono interamente a carico del datore di lavoro", mentre "la fornitura dei vaccini, dei dispositivi per la somministrazione (siringhe e aghi) e la messa a disposizione degli strumenti formativi previsti e degli strumenti per la registrazione delle vaccinazioni eseguite è a carico dei Servizi Sanitari Regionali territorialmente competenti".

Non ci sarà l'obbligo e deve essere il medico competente a fornire le informazioni e i lavoratori devono rilasciare "il consenso informato" dopo "il previsto triage preventivo relativo allo stato di salute".

Le aziende, inoltre, in base all'accrodo, possono ricorrere "a strutture sanitarie private e concludere una specifica convenzione con strutture in possesso dei requisiti per la vaccinazione, con oneri a proprio carico, ad esclusione della fornitura dei vaccini che viene assicurata dai Servizi Sanitari Regionali".

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