Sabato, 28 Maggio 2022
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Cronaca Il Piemonte sospende lotto di vaccino AstraZeneca dopo la morte di un docente, Aifa: nessun rischio
IL CASO

Il Piemonte sospende lotto di vaccino AstraZeneca dopo la morte di un docente, Aifa: nessun rischio

astrazeneca, coronavirus, vaccino, Sicilia, Cronaca
Un vaccino AstraZeneca

Ancora un caso sotto i riflettori: la morte, avvenuta nelle scorse ore a Biella, di un docente a cui ieri era stato somministrato il vaccino AstraZeneca. In attesa delle verifiche, in via precauzionale il commissario dell’Area giuridico-amministrativa dell’Unità di crisi della Regione Piemonte, Antonio Rinaudo, ha disposto l’immediata sospensione su tutto il territorio regionale della somministrazione di un lotto del vaccino per accertamenti.

È stata subito convocata la Commissione piemontese sulla farmaco-vigilanza per l’attivazione di tutte le procedure previste. "Si tratta di un atto di estrema prudenza, in attesa di verificare se esista un nesso di causalità tra la vaccinazione e il decesso". L’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Genesio Icardi, commenta così la sospensione su tutto il territorio regionale della somministrazione del vaccino AstraZeneca. "Ad oggi in Piemonte - aggiunge Icardi - non era mai stata segnalata nessuna criticità particolare dopo la somministrazione dei vaccini".

Intanto a Bologna la Procura aprirà un fascicolo sulla morte di Giuseppe Morabito, vicepreside dell’istituto secondario di primo grado 'Veggetti' di Vergato nel Bolognese, scomparso la notte scorsa a una decina di giorni di distanza dalla somministrazione di una dose di vaccino AstraZeneca.

Un’indagine per verificare se esista una correlazione tra la scomparsa del docente e l'assunzione del rimedio. Lo riporta il quotidiano 'il Resto del Carlino'. "Apriremo un fascicolo, faremo tutti gli accertamenti necessari - spiega al giornale il procuratore capo, Giuseppe Amato - ma non c'è nessun allarmismo e nessun indagato al momento. Accerteremo quali sono le cause della morte, poi ne trarremo le conseguenze".

Originario del Sud Italia, sessantunenne, il professore si era trasferito molti anni fa a Vergato, dove era molto apprezzato, e si era sottoposto, lo scorso 3 marzo, al vaccino di AstraZeneca dal medico. Ieri mattina la svolta con alcuni colleghi che hanno deciso di andare a trovare il 61enne insospettiti dal silenzio del telefonino e del campanello.

Poi il ritrovamento dell’uomo, morto nel suo letto, da parte dei sanitari del 118 insieme ai carabinieri di Vergato. "Accerteremo quali sono le cause - ribadisce il procuratore Amato - nelle prossime ore investiremo i Nas, ma non diffondiamo terrore. Indagheremo, è il nostro mestiere. Insistiamo con il dire che le vaccinazioni se ci sono vanno fatte, anzi dovrebbero essere fatte a tutti. Al momento non c'è alcuna preoccupazione in questo senso".

Intanto, fonti del ministero della Salute sottolineano che "le uniche autorità che possono prendere decisioni sulla sicurezza dei vaccini sono Aifa ed Ema e c'è piena fiducia sulla sorveglianza da loro costantemente esercitata".

E dalla trasmissione di Rai 3 "In mezz'ora in più" arriva la posizione dell'Aifa: "Nessuna correlazione se non una relazione temporale, non c'è nesso causale" tra la somministrazione del vaccino AstraZeneca e la morte di alcune persone vaccinate con questo farmaco. Lo ha detto il presidente Giorgio Palù.

"C'è molta emotività" su queste vicende che riguardano le vaccinazioni, "e questo vale anche per le vaccinazioni AstraZeneca", ha detto Palù, rilevando che nel caso austriaco si trattava di emopatia, e nel caso di Napoli c'è stato un infarto intestinale, mentre in Sicilia "è ancora da conoscere l’esito dell’autopsia. Bisogna tenere esito di questi esami". Palù ha anche ricordato i numerosi studi valutativi e la somministrazione di milioni di dosi di vaccino AstraZeneca in Gran Bretagna, senza che si siano registrati incidenti tromboembolici.

Occorre quindi "molta cautela", ha detto ancora il presidente dell’Aifa, evidenziando che la stessa Ema, l’agenzia europea per il farmaco, ha detto che non c'è alcuna relazione diretta, nessun rischio. E’ vero che la somministrazione di un vaccino può comportare un aumento dell’infiammazione, della coagulazione del sangue ma nel caso in questione "questo è stato escluso da studi molto accurati, allo stato non vi sono questi episodi. Tra 7 giorni Ema emetterà un nuovo comunicato sulle reazioni avverse, lo stesso ha già fatto l’Aifa. Io sono assolutamente tranquillo".

Circa l’ipotesi che possa esserci un oscuro piano contro Astrazeneca, per screditarla, "la dietrologia c'è sempre, ma noi dobbiamo basarci sui dati che ci propone la scienza, specie quando si parla di vaccini, guardando al rapporto rischi/benefici, e finora i benefici superano di gran lungo i rischi. Gli effetti collaterali sono in misura minore e comunque non diversi da quelli che si hanno con altri vaccini, direi che francamente basiamoci sui dati della scienza".

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X