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L'ALLERTA

Un anno di Dad, scuole di nuovo chiuse in buona parte d'Italia: anche in Sicilia da lunedì molti studenti a casa

Ad un anno esatto dalla chiusura delle scuole decisa dal governo per contrastare l'emergenza Coronavirus, la storia si ripete.

Cresce infatti il numero degli istituti che chiudono i battenti tanto che un numero molto basso di studenti potrà proseguire le lezioni in presenza a partire dalla prossima settimana, presumibilmente meno di due milioni su 8,3 totali.

Oltre alle cinque Regioni con gli indici più alti - Emilia Romagna, Campania, Veneto, Friuli, Lombardia, e alle Province autonome di Trento e Bolzano - la situazione vede un peggioramento ovunque. Solo la Sardegna rimane con un rischio basso, mentre la Sicilia passa da basso a medio. Segno che c'è la pandemia ha rialzato la testa.

IN SICILIA

La Sicilia resta in "zona gialla", ma in attuazione del nuovo Dpcm le scuole saranno chiuse in 12 Comuni siciliani da lunedì 8 fino a sabato 13 marzo, come deciso dal presidente della Regione Nello Musumeci.

Lo stop alle lezioni riguarda Caccamo, San Cipirello e San Giuseppe Jato, in provincia di Palermo; Castell'Umberto, Cesarò, Fondachelli Fantina e San Teodoro, nel Messinese; Licodia Eubea e Santa Maria di Licodia, nel Catanese; Montedoro, Riesi e Villalba, in provincia di Caltanissetta.

Ma a macchia di leopardo le scuole chiuderanno anche in altre zone dell'Isola. Già oggi a Capaci il sindaco ha disposto la chiusura immediata della scuola elementare "Alcide De Gasperi" per la presenza di diversi casi di positività tra una docente e diversi alunni. A Palermo, come spiega Fabio Geraci sul Giornale di Sicilia in edicola, fino al 15 marzo tutti gli studenti dell’Istituto Comprensivo Leonardo Sciascia dello Zen resteranno a casa per la didattica a distanza. Chiuso anche l’asilo nido Papavero perché un bambino è risultato positivo. In provincia, oltre a Caccamo, San Cipirello e San Giuseppe Jato, dalla prossima settimana lezioni a distanza a Villabate per gli alunni del Secondo Circolo Didattico dei plessi Rodari e Palagonia e a Collesano dove il sindaco ha messo in quarantena una classe dopo che è stata scoperta la positività di un’alunna.

A Godrano una classe della scuola media è in isolamento per una docente positiva; il sindaco di San Mauro Castelverde ha sospeso il trasporto scolastico verso Cefalù, Gangi e Castelbuono; a Castellana Sicula e a Polizzi Generosa è scattata la Dad e sono fermi fino al 12 marzo i plessi Pirandello e Gardenia di Termini Imerese.

NEL RESTO D'ITALIA

Il nuovo Dpcm prevede la Dad nelle zone rosse e in quelle ad alto rischio. In Trentino, però, malgrado la forte incidenza dei contagi, le scuole per ora rimangono aperte. In Valle d'Aosta al momento le scuole sono aperte e solo i ragazzi delle superiori vanno in presenza al 50%. Scuole chiuse a Sanremo e Ventimiglia. In Piemonte didattica a distanza anche per materne ed elementari, in 20 distretti su 38; didattica a distanza dalla II media a Torino. Scuole chiuse con tutti gli studenti in Dad anche in Lombardia. Didattica a distanza per gli studenti delle scuole medie e superiori e per le università a partire da lunedì prossimo in tutto il Friuli Venezia Giulia, come deciso dal governatore Massimiliano Fedriga.

Il passaggio del Veneto in zona arancione non comporterà ancora chiusure delle scuole, "ma valuteremo i parametri fino in fondo", ha annunciato il presidente regionale Luca Zaia. Nel Lazio il presidente Zingaretti ha già firmato l'ordinanza per la zona arancione nella provincia di Frosinone che ora rischia nuove misure, "se si dovessero superare i parametri previsti nel Dpcm, agiremo anche sulle scuole", ha annunciato.

Scuole in presenza in Umbria tranne le superiori ma proseguirà fino al 21 marzo la didattica "esclusivamente" a distanza per tutte le scuole della provincia di Perugia. Da domani nelle Marche stop alla didattica in presenza per le scuole di ogni ordine e grado, comprese le Università ad Ancona e Macerata. Nelle altre province marchigiane - Ascoli Piceno, Fermo e Pesaro Urbino - si applicherà la Dad al 100% per medie e superiori e Università con l'esclusione dunque di Infanzia ed Primarie. In Toscana scuole chiuse in alcuni comuni per alto numero di contagi. Scuole chiuse in Emilia a Modena, Bologna, Reggio Emilia, Ravenna e Cesena. Da domani chiuderanno anche asili e materne rimasti aperti in questi giorni per dare il tempo ai genitori di organizzarsi.

Scuole chiuse anche in Campania e in Abruzzo (tranne in quelle dell'infanzia), e in Molise. In Puglia in base alla ordinanza firmata a fine febbraio dal presidente Emiliano, fino al 14 marzo tutte le scuole di ogni ordine e grado dovranno adottare la didattica digitale integrata (Ddi) al 100%. Scuole chiuse anche in Basilicata. Scuole chiuse in Calabria a partire da lunedì e per due settimane, come deciso dal governatore facente funzioni Nino Spirlì.

Scuole superiori sarde pronte a riaprire lunedì 8 marzo al 100% in presenza, ma la Regione frena chiedendo maggiore "prudenza" per non vanificare gli effetti del cambio di colore (attualmente zona bianca).

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