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Torna la Dad per più di uno studente su tre: scuole chiuse anche in alcune zone della Sicilia

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Il ritorno della Dad ormai è più che una certezza e va oltre i contenuti del nuovo Dpcm che dovrebbe prevedere la chiusura delle scuole nelle zone rosse e nei territori dove è più alta l'incidenza del coronavirus.

Già da domani, in tutta Italia oltre 3 milioni di alunni dovranno seguire le lezioni da casa loro. La maggior parte di loro, un milione e 800 mila, sono studenti delle superiori, quasi mezzo milione delle medie e circa 800mila delle scuole dell'infanzia e primaria. I numeri sono frutto di un'analisi del sito specializzato Tuttoscuola, secondo cui poco più di un alunno su tre tornerà a confrontarsi con la Dad.

IN SICILIA

Nell'Isola preoccupa il caso di Scicli, dove ai tre contagi con oltre 150 persone finite in isolamento domiciliare si aggiungono ora tre docenti della scuola d’infanzia del comprensivo Don Milani.

A Enna stop alle lezioni in presenza in tutte le scuole fino al 13 marzo, dopo il parere dell’Asp, che ha rilevato una "mutata situazione epidemiologica, con un incremento sensibile dei casi di positività" nella popolazione scolastica. Niente scuola in presenza anche nei Comuni zona rossa San Giueppe Jato e San Cipirello.

In Sicilia, intanto, la campagna di vaccinazione da domani avrà un'accelerata visto che anche il personale docente e non docente di tutte le scuole paritarie, regionali ed enti di formazione Oif (fino alla classe 1956) potrà prenotarsi ricevere la dose, attraverso i servizi gestiti da Poste Italiane. E dopo la comunicazione degli elenchi da parte dei ministeri competenti alla Regione, questa possibilità è stata estesa anche i dipendenti over 55 in servizio presso gli istituti scolastici statali dell’Isola.

NEL RESTO D'ITALIA

Nel resto del Paese ci sono casi variegati. Agli opposti Sardegna e Campania. Nel primo caso i 207.268 alunni sardi potranno seguire le lezioni in presenza, visto che la loro regione è stata dichiarata zona bianca, per i 994.993 studenti campani invece le porte delle scuole resteranno chiuse per consentire ai loro insegnanti di vaccinarsi, cos' come prevede il provvedimento del presidente della Regione Vincenzo De Luca.

A casa, inoltre, tutti gli studenti delle zone rosse: i 159.721 dell'Alto Adige, i 75.896 della Basilicata e i 37.558 del Molise. Dei quasi 176mila alunni abruzzesi soltanto 30.556 bambini della scuola dell'infanzia potranno frequentare le attività educative in presenza, mentre gli altri 145.367 dovranno seguire le lezioni in Dad. In Puglia, dove si è dovuto pronunciare il Tar per confermare la decisione della Regione, didattica a distanza per i 320.432 studenti della secondaria di I e II grado, mentre per i 264.912 alunni di primaria e infanzia resta confermata la facoltà di seguire le lezioni in presenza.

E ci sono poi i singoli casi locali come San Cipirello o San Giuseppe Jato in Sicilia o come Brescia e Bologna, dove è in vigore la Dad. Stessa cosa per gli ultimi due anni delle medie e per le superiori ad Ancona e Macerata e per gli studenti di Pistoia e Siena. Niente lezioni in presenza anche per oltre 14mila alunni di piccoli comuni laziali dichiarati zona rossa.

 

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