Lunedì, 06 Febbraio 2023
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DECRETO NATALE

L'Italia in zona rossa fino al 6 gennaio, tranne lunedì: negozi aperti e gli spostamenti, dal 7 si cambia

L'Italia ancora in zona rossa per altri quattro giorni. Fino al 6 gennaio proseguono le misure restrittive previste per le festività natalizie. Unica eccezione il 4 gennaio, quando invece vigeranno le regole della zona arancione.

Coprifuoco e spostamenti in zona rossa

Rispetto al Capodanno, il coprifuoco torna dalle 22 alle 5 (e non alle 7).
Fermo restando che il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre un motivo legittimo di spostamento, e che è sempre possibile spostarsi per motivi di lavoro, salute o necessità, senza distinzione tra giorni e orari, fino al 6 gennaio sono vietati gli spostamenti fuori Regione, anche per andare a trovare parenti e amici.
Ma ci sono alcune deroghe: è possibile effettuare un solo spostamento al giorno per andare a far visita a parenti e amici, comunque per un massimo di due persone a cui si possono aggiungere i minori di 14 anni, i disabili o persone non autosufficienti; questi spostamenti saranno consentiti anche al di fuori del proprio comune, purché nella stessa Regione, sempre dalle 5 alle 22.

Per gli spostamenti è necessaria l'autocertificazione (scarica qui il modulo in Pdf).

Quali sono i negozi aperti in zona rossa?

Restano aperti anche nei giorni rossi gli alimentari, le farmacie e le parafarmacie, i tabaccai, le edicole, le librerie, i parrucchieri, le lavanderie. Porte aperte per negozi di computer ed elettronica di consumo, apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni, tabacchi, edicole, ferramenta, vernici, piastrelle, articoli igienico-sanitari, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio, articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati, libri. E ancora, aperte cartolerie, negozi di calzature per bambini e neonati, biancheria personale, articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero, autoveicoli e motocicli, giochi e giocattoli, articoli medicali e ortopedici, cosmetici, articoli di profumeria e di erboristeria, fiorai, negozi per animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati, ottica e fotografia, combustibile per uso domestico e per riscaldamento, saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini, articoli funerari e cimiteriali.
Via libera anche al commercio al dettaglio ambulante di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati. Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono. Autorizzati i benzinai così come farmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica.

Quali i negozi chiusi in zona rossa?

Chiusi i negozi di abbigliamento, le gioiellerie, i centri estetici, i centri commerciali (ad esclusione degli esercizi consentiti). Chiusi per tutto il giorno bar e ristoranti, ma sarà consentito prendere cibo da asporto; prevista la consegna a domicilio dalle 5 alle 22.

Seconde case

Fino al 6 gennaio sono consentiti gli spostamenti nelle seconde case all'interno della stessa Regione, ma solo dalle 5 alle 22 e solo 2 persone. Sono invece vietati quelli in altre Regioni.

Visite a parenti non autosufficienti

Gli spostamenti saranno consentiti fino al 6 gennaio anche tra comuni e Regioni diverse.

Ricongiungimenti per le coppie che vivono in città diverse

È possibile spostarsi solo se il luogo scelto per il ricongiungimento coinciderà con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l'abitazione.

Sport

È consentito svolgere sia attività motoria, individualmente e in prossimità della propria abitazione purché nel rispetto della distanza di almeno un metro e con l'obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione, sia attività sportiva, ma anche questa solo in forma individuale ed esclusivamente all'aperto.

Multe per i trasgressori

In caso di violazione si applica una multa che può andare dai 400 ai 1.000 euro, e che può essere aumentata di un terzo se la violazione avviene "mediante l'utilizzo di un veicolo".

Cosa cambia il 4 gennaio: negozi aperti e spostamenti

Lunedì 4 gennaio è l'unico giorno in cui l'Italia è in zona arancione, tranne poi tornare di nuovo rossa l'indomani 5 gennaio. Essendo giorno arancione, i negozi sono aperti, così pure parrucchieri e centri estetici.
Restano chiusi i bar e i ristoranti, dove saranno possibili solo il servizio di asporto, dalle 5 alle 22 e la consegna a domicilio.
Nei giorni di fascia arancione le attività commerciali al dettaglio si svolgono comunque a condizione, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.

Nei giorni arancioni, gli spostamenti sono liberi all’interno del proprio comune, dalle 5 alle 22, così come le visite, mantenendo lo stesso principio e un massimo di due persone non conviventi in visita per abitazione. Negli stessi giorni sono consentiti gli spostamenti al di fuori dei comuni con meno di 5 mila abitanti in un raggio di 30 chilometri (anche in un’altra Regione), ma non nei capoluoghi di provincia. Per ogni spostamento bisogna avere comunque l’autocertificazione.

Possibile spostarsi, anche tra Comuni di aree differenti, per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sè.

Cosa accade dopo il 7 gennaio

Allo scadere del decreto di Natale, valido fino al 6 gennaio, tornerà il regime delle fasce regionali che il governo determinerà dopo le verifiche degli esperti sull'andamento del contagio. A questo riguardo, è attesa per la prossima settimana, ma non è stato ancora reso noto quando, la riunione della cabina di regia per il Monitoraggio Regionale, che verifica i dati epidemiologici sulla base dei 21 parametri. Subito dopo il governo prenderà le sue decisioni.

© Riproduzione riservata

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