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Coronavirus, in Sicilia avanza la seconda ondata: più contagi, mai così tante vittime da aprile

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I numeri dell’epidemia di coronavirus in Sicilia definiscono una situazione in continuo e costante peggioramento, anche se come spiegato più volte le cifre vanno sempre contestualizzate. E’ vero, da sabato 19 a ieri si sono avuti 730 nuovi casi (per un totale di 6576 contagi), con una media di oltre 100 nuovi casi al giorno, contro i 666 dei sette giorni precedenti, ma è anche vero che mai come questa settimana, nell’Isola, si sono eseguiti così tanti tamponi: 35326, una media di 5000 al giorno, numero impensabile fino a qualche mese fa.  Dunque, è vero che i positivi aumentano, ma la percentuale non si discosta poi molto dal 2% giornaliero di tamponi che riscontrano il Covid-19.

Dall'altro lato, i ricoveri sono aumentati di 64 unità (ora 255) ma  le intensive sono rimaste invariate, a 13. Quest’ultimo dato però nasconde una dato tragico, ovvero che il numero non è aumentato solo perchè a crescere, purtroppo, sono state le vittime, ben 10 in una settimana: era da aprile che non si aveva una crescita così netta di decessi, 19 in tutto settembre.

L’unica volta dove gli indicatori settimanali avevano segnato una crescita della curva epidemiologica così sostenuta è stato tra il 21 e il 28 marzo, quando i nuovi positivi erano stati  869, ma si era in piena tempesta Covid-19, con la pandemia appena scoppiata. Dopo, i casi erano stati sempre in calo, almeno fino agli inizi da agosto: da quel momento fino ad oggi, è sempre stata una vera escalation.

Il monitoraggio settimanale dell’Iss - aggiornato al 22 settembre - racconta di 8 settimane consecutive di aumento dei contagi, seppure non fuori controllo come in grandi vicini europei. Il suggerimento è di "non sottovalutare il rischio di una rapida ripresa epidemica dovuto ad un eccessivo rilassamento delle misure, con autorizzazione di eventi ed iniziative a rischio aggregazione in luoghi pubblici, e dei comportamenti individuali anche legati a momenti di aggregazione estemporanei". Quanto alle scuole "non è possibile valutare, al momento, l’impatto che l’apertura avrà sull’andamento dell’epidemia - afferma l’Iss -. Si ritiene che questo aspetto sarà valutabile a partire dalle prossime 2-3 settiman"». L’età mediana degli infetti resta ferma a 41 anni, mentre l’indice di trasmissione Rt, calcolato però sui soli casi sintomatici, è pari a 0,95, al di sotto di 1 nel suo valore medio per la seconda settimana consecutiva (dal 3 al 16 settembre).

Quello della Sicilia, come detto, è a 1,20, in risalita rispetto alle scorse settimane e tra i peggiori d’Italia: come regioni solo la Liguria, a 1,32, è peggiore.  Il tutto in attesa delle decisioni del governatore Nello Musumeci, che dovrebbe firmare tra oggi e domani una nuova ordinanza: la misura centrale del provvedimento, in linea con quanto deciso dalle Regioni Campania e Calabria, sarà l'obbligo di utilizzare la mascherina sempre, a qualunque ora del giorno e della notte, e anche all'aperto.

 

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