Mercoledì, 21 Ottobre 2020
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L'ALLARME

Coronavirus, prima vittima in Italia: aveva 77 anni. Altri 16 casi tra Lombardia e Veneto

E' morto uno dei due pazienti positivi al coronavirus. Si chiamava Adriano Trevisan, 78 anni, di Vo' Euganeo, ex titolare di una piccola impresa edile. Trevisan aveva tre figli, una delle quali, Vanessa, era stata sindaco di Vo'. L'uomo, ricoverato già da una decina di giorni per precedenti patologie, è spirato all'ospedale di Schiavonia, in provincia di Padova. "Non c'è stato neppure il tempo per poterlo trasferire" ha detto il governatore Luca Zaia.

Due mesi dopo il primo caso registrato a Wuhan, il coronavirus esplode anche in Italia: 17 sono i contagiati individuati al momento tra Lombardia e Veneto in meno di 24 ore, ma centinaia di persone che hanno avuto contatti diretti con loro sono in attesa di conoscere i risultati dei test e più di 50mila cittadini in provincia di Lodi sono, di fatto, in quarantena a casa loro

L’assessore alla Salute della Regione Siciliana, Ruggero Razza, ha convocato una riunione dell’unità di crisi sul Coronavirus. Il vertice si terrà domani alle 9.30 a Catania, presso il Palazzo della Regione. La situazione, precisa, è di "assoluta serenità". Ma "le raccomandazioni che abbiamo fatto già nelle scorse settimane - afferma Razza - e che ricalcano le direttive contenute nelle linee guida del Ministero della Salute, rimangono immutate. In caso di necessità è sempre opportuno contattare il medico di famiglia o i numeri dedicati: il 112 oppure il numero verde 1500 predisposto dal Ministero".

Quanto ai casi in Lombardia, i primi 6 riguardano un uomo di 38 anni dipendente della Unilever di Lodi, ricoverato in terapia intensiva a Codogno. Le sue condizioni sono leggermente migliorate rispetto a ieri sera, quando si è presentato al Pronto soccorso. L’uomo, nelle settimane scorse, sarebbe andato a cena con un collega tornato dalla Cina, un dipendente della Mae di Fiorenzuola d’Arda, nel Piacentino. L’uomo è risultato negativo al tampone, sebbene avesse una sindrome influenzale quando ha incontrato il 38enne a cena. È positiva anche la moglie del trentottenne. È  incinta e in maternità. Suo marito ha partecipato negli ultimi giorni a due gare di corsa. Positiva anche una terza persona, il figlio del titolare di un bar di Codogno che avrebbe fatto sport con il 38enne. Gli altri tre contagiati sono clienti del bar.

È ricoverato anche il medico di base che aveva visitato il trentottenne e ora ha la polmonite (ma non si sa se è positivo al coronavirus). Gli altri 8 casi resi noti dall’assessore al Welfare della Lombardia Gallera riguardano 5 operatori sanitari, infermieri e medici dell’ospedale di Codogno e 3 pazienti.

Intanto, è ricoverata in isolamento all’Ospedale di Piacenza una donna, sintomatica, collega del 38enne positivo al coronavirus. Il premier Conte ha annunciato che è stata disposta una quarantena per tutti quelli che sono entrati in contatto con i contagiati. Al momento sono 250 le persone messe in isolamento, ma considerato l’aumento dei casi potrebbe aumentare anche il numero delle persone sotto osservazione. Tra loro - ha fatto sapere Gallera - 149 sono infermieri, medici, familiari e persone entrate in contatto diretto con il 38enne ricoverato a Codogno. Poi ci sono i dipendenti che lavorano nella sua ditta e che hanno avuto contatto diretto con lui.

Una decina i Comuni, tutti nella stessa area, sono interessati da un’ordinanza sul coronavirus decisa da una cabina di regia presieduta dal governatore Fontana, dal ministro della Salute Speranza e dal capo della protezione civile Borrelli. Tra i Comuni anche Somaglia e Castelgerundo. Quasi 50.000 persone sono in isolamento. Gallera ha invitato i cittadini di Castiglione d’Adda, Codogno e Casalpusterlengo, a scopo precauzionale, a rimanere a casa «in quarentena volontaria» e ha chiarito che sono già stati effettuati tutti gli accertamenti diagnostici necessari sull'intero staff medico e sanitario dell’ospedale di Codogno. Il sindaco di Codogno ha disposto per il pomeriggio di oggi e per la giornata di domani la chiusura delle scuole e, «almeno fino a domenica», di tutti «gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di pubblico intrattenimento ed i luoghi di ritrovo ed assembramento del pubblico» come discoteche, sale da ballo, sale giochi e impianti sportivi.

A Castiglione d’Adda, dove risiedono i genitori dell’uomo contagiato dal coronavirus, sono stati sospesi i festeggiamenti per il carnevale e gli eventi sportivi ed è allo studio la chiusura delle scuole. Anche a Lodi si pensa alla chiusura delle scuole. Il vicesindaco di Casalpusterlengo ha disposto la chiusura delle scuole e dei nidi.

Il ministero della Salute ha stabilito l’obbligo di quarantena «fiduciaria» domiciliare per chi è tornato da un viaggio in Cina negli ultimi 14 giorni e "sorveglianza attiva" per chi è stato nelle aree a rischio, cioè nel paese asiatico così come indicato dall’Oms, con obbligo di segnalazione alle autorità sanitarie locali al proprio rientro in Italia. L’Oms si dice preoccupata per il numero di contagi che non hanno un chiaro collegamento epidemiologico, ad esempio che non hanno viaggiato in Cina né hanno avuto contatti con casi confermati. Per evitare contatti a rischio e contagi tra i medici, prima di fare una visita domiciliare o di ricevere in studio un paziente con sintomi sospetti da coronavirus, i medici di famiglia faranno un triage telefonico.

La Federazione italiana medici di medicina generale invierà a tutti i medici una scheda con domande sui contatti, sulla capacità respiratoria del paziente, su eventuali episodi di dispnea.

Allo Spallanzani di Roma risulta guarito il giovane ricercatore che era stato ricoverato. «Risulta persistentemente negativo al test sul coronavirus». E’ ancora in osservazione Niccolò lo studente di Grado riportato in Italia da Wuhan. Migliorano le condizioni della coppia di cinesi positivi ricoverati, soprattutto quelle dell’uomo. E sono usciti dalla quarantena i 55 connazionali che erano stati rimpatriati da Wuhan ed erano stati tenuti in isolamento alla Cecchignola.

IL MINISTRO SPERANZA: «In Europa ci sono già stati dei cluster: 16 casi in Germania in un’azienda e in Francia all’interno di una scuola. Ora succede anche in Italia e l’Italia è pronta - ha spiegato Speranza -. Stiamo ultimando in questi minuti un’ordinanza firmata da me e dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che metterà in campo una serie di iniziative per circoscrivere questa epidemia».

«L'ordinanza riguarderà 10 Comuni: Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Terranova dei Passerini, Maleo, Somaglia, Bertonico, Castelgerundio e San Fiorano e imporrà la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, delle attività commerciali, escluse quelle di pubblica utilità; sospensione attività lavorative, favorendo però modalità come il telelavoro; attività ludiche e sportive e attività educative e dell’infanzia", ha detto Speranza, sottolineando come "Italia abbia le carte in regola e un servizio sanitario eccellente. Le misure di queste ore sono forti, ma stiamo facendo verifiche su contatti con i contagiati, penso ci siano condizioni per gestire questa situazione al meglio, nella massima sinergia interistituzionale».

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