Mercoledì, 29 Giugno 2022
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Home Cronaca Cinese con la febbre sulla nave, escluso il virus ma è psicosi: in 6mila bloccati a bordo
A CIVITAVECCHIA

Cinese con la febbre sulla nave, escluso il virus ma è psicosi: in 6mila bloccati a bordo

"Dopo aver effettuato tutte le verifiche secondo i protocolli operativi sui due passeggeri della nave ormeggiata al porto di Civitavecchia il riscontro è negativo". Lo comunica in una nota l’Istituto Nazionale Malattie Infettive L. Spallanzani.  Due turisti, moglie e marito, cinesi di Hong Kong, sono in isolamento nell'ospedale di bordo di una nave della Costa Crociere. Solo la donna ha febbre, presenta "lievi sintomi influenzali". Il compagno non ha manifestato sintomi ma è stato isolato per precauzione. Ora gli esami hanno escluso qualsiasi coronavirus.

La coppia era arrivata da Hong Kong all'aeroporto Malpensa di Milano lo scorso 25 gennaio per poi dirigersi a Savona, dove è salita sulla nave per la crociera. La coppia era arrivata in Italia a Malpensa il 25 gennaio. Sulla nave ci sono 751 cinesi compresi quelli di Hong Kong di cui 374 imbarcati a Savona.

Seimila persone circa, al momento, non potrebbero scendere dalla nave. La nave crociera  durante il suo tour aveva fatto tappa a Marsiglia, Barcellona e Palma di Maiorca. La coppia era arrivata da Hong Kong all'aeroporto Malpensa di Milano lo scorso 25 gennaio per poi dirigersi a Savona, dove è salita sulla nave per la crociera. Sul posto, per gestire le operazioni all'interno del porto, è intervenuta la Capitaneria di Porto.

Il sindaco di Civitavecchia Ernesto Tedesco ha detto no allo sbarco dei passeggeri dalla Costa Smeralda. Lo sbarco era stato autorizzato dalla Sanità Marittima ma il primo cittadino si è opposto. "Siamo preoccupati e anche i lavoratori che devono procedere allo sbarco lo sono" ha detto. Ovviamente, precisa, se arriveranno risposte positive dagli esami in corso allo Spallanzani non ci sarà nessuna obiezione a far scendere i passeggeri", dice il sindaco.

"Non abbiamo informazioni, internet perchè dentro la nave non funziona e non riusciamo ad avere notizie. Ma soprattutto prendiamo i pasti tutti insieme negli spazi comuni e non sappiamo se qualcuno è infetto. Non ci sono stoviglie monouso". Racconta Liborio Iervolino, un crocerista pugliese che proprio oggi avrebbe dovuto lasciare la nave con la famiglia. "Nelle sale i televisori trasmettono pubblicità, noi vorremmo vedere i tg e capire che cosa succede".

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