Sabato, 25 Gennaio 2020
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L'INCHIESTA

Mafia e arresto di Nicosia, la deputata Occhionero indagata per falso

La deputata di Italia Viva Giusy Occhionero è indagata dai pm di Palermo per falso in concorso. Avrebbe fatto passare il Radicale Antonello Nicosia, poi arrestato per mafia, per suo assistente, consentendogli di entrare nelle carceri. Il rapporto di collaborazione tra i due, però, sarebbe stato formalizzato solo successivamente. Alla parlamentare è stato notificato un avviso di garanzia.

Al suo collaboratore, Antonello Nicosia, viene invece contestato il concorso in falso aggravato. È proprio il ruolo dell’ex assistente della parlamentare a inguaiare la deputata, dopo che il 4 novembre scorso il Ros dei carabinieri e il Gico della guardia di finanza avevano arrestato, su disposizione della procura del capoluogo siciliano, Antonello Nicosia e il boss di Sciacca, Accursio Dimino, accusati di associazione mafiosa, Luigi e Paolo Ciaccio e Massimiliano Mandracchia per favoreggiamento.

Nicosia infatti - già direttore dell’Osservatorio internazionale dei diritti umani, ed eletto nel comitato nazionale del XVII congresso dei Radicali italiani - secondo i pubblici ministeri avrebbe veicolato all’esterno messaggi provenienti da mafiosi detenuti nei penitenziari sparsi nella Penisola.

Accessi molto più agevoli, con meno controlli, se fatti assieme a un parlamentare della Repubblica che ha tra le prerogative anche quella di potere effettuare accessi nelle carceri senza alcun preavviso.

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