Mercoledì, 26 Febbraio 2020
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VATICANO

Il Papa arriva in ritardo all'Angelus: "Bloccato in ascensore per 25 minuti"

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Papa Francesco all'Angelus

Un insolito incidente ha fatto slittare di oltre cinque minuti l’appuntamento con l’Angelus di Papa Francesco. «Devo scusarmi del ritardo: sono rimasto chiuso in ascensore per 25 minuti, c'è stato un calo di tensione ma poi sono venuti i vigili del fuoco ed è riuscito a ripartire», ha spiegato il Pontefice ai fedeli che gremivano Piazza San Pietro, invitando a rivolgere un applauso ai pompieri.

Il Papa è rimasto chiuso nell’ascensore privato mentre raggiungeva il terzo piano del palazzo apostolico, da dove si affaccia per la preghiera domenicale di mezzogiorno.

L'emergenza è stata subito segnalata alla centrale operativa interna che ha allertato i vigili del fuoco vaticani, un corpo risalente allo Stato pontificio la cui caserma si trova a poche centinaia di metri. Sono stati loro a liberare il Pontefice mentre in piazza la folla e le tantissime tv collegate si interrogavano sui motivi dell’inusuale ritardo.

L’accesso all’ascensoretto avviene dal cortile di Sisto V e collega con l’appartamento papale in cui il pontefice ha scelto di non abitare. L’impianto fu molto usato in particolare da Giovanni Paolo II per i suoi problemi di deambulazione, dopo che gli era stata applicata una protesi all’anca per la caduta del 1994.

Importante novità comunicata da Bergoglio, durante l'Angelus: il 5 ottobre il pontefice ha convocato un concistoro per la creazione di 10 nuovi cardinali. Lo ha detto lo stesso Francesco all’Angelus. Tra questi anche mons. Zuppi, arcivescovo di Bologna, e il sottosegretario al Dicastero dello Sviluppo umano, padre Michael Czerny, che si occupa di migranti.

La «corsa ai primi posti» fa male alla comunità civile a alla Chiesa: è l’avvertimento lanciato dal Papa Francesco all’Angelus, prendendo spunto dal Vangelo di Luca. «È un atteggiamento piuttosto diffuso, anche ai nostri giorni», ha osservato il Pontefice, «si cerca il primo posto per affermare una presunta superiorità sugli altri. In realtà, questa corsa ai primi posti fa male alla comunità, sia civile sia ecclesiale, perchè rovina la fraternità».

«Tutti conosciamo questi arrampicatori», ha sottolineato il Papa. Il Pontefice ha ricordato l’atteggiamento di Gesù nella parabola: «Quando sei invitato, và a metterti all’ultimo posto, perchè quando viene colui che ti ha invitato ti dica: 'Amico, vieni più avanti!'». «Non bisogna mettersi al primo posto perchè, spiega Gesù, «non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: 'Cedigli il posto!'. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto».

«Non dobbiamo cercare di nostra iniziativa l’attenzione e la considerazione altrui, ma semmai lasciare che siano gli altri a darcele», ha esortato Papa Francesco.

(AGI)

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