Mercoledì, 26 Febbraio 2020
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Più controlli lungo la costa da Cefalù a Gela, scatta l'operazione Mare Sicuro

Sicurezza dei bagnati e della navigazione e tutela dell’ambiente. Sono queste nuove tematiche dell’operazione Mare Sicuro 2019 presentata al comando generale del corpo delle capitanerie di porto di Palermo, la direzione marittima della Sicilia occidentale.

Il direttore marittimo della Sicilia occidentale e comandante della capitaneria di Porto di Palermo, il contrammiraglio Roberto Isidori ha precisato che: “Il nostro ibiettivo è quello a rafforzare i controlli e la sicurezza in mare per tutti i cittadini lungo il litorale che va da Cefalù a Gela, incluse le Isole Egadi, Pelagie e di Ustica. Questa operazione include una particolare attenzione alla salvaguardia delle persone, della sicurezza della navigazione e della tutela ambiente marino che includono le aree marine protette di Ustica, Capo Gallo, le Isole Egadi e Pelagie”.

Lo scorso anno si sono ci sono stati quattro decessi quello di un diportista, un bagnante e due kitesurfisti, di cui due per annegamento e due per malore.  Il comandante del reparto operativo della Capitaneria di porto di Palermo, Rosario Loreto, ha precisato: “Nella zona dello Stagnone, già dall’estate scorsa c’è un’unità navale con relativo equipaggio a bordo per accorciare i tempi di soccorso in zona accorciando i tempi d’intervento mezzo piatto. Le morti si sono verificate per inosservanze delle norme di sicurezza, anche se permane in zona un elemento imponderabile  che è quello delle raffiche di vento improvvise”.

Quest’anno è partita la campagna ministeriale per il rilascio del “bollino blu”, che sarà rilasciato da tutte le forze operanti in mare, sotto il coordinamento della guardia costiera, alle unità da diporto che, a seguito di accurata ispezione, risulteranno in regola con la normativa di settore avendo a bordo i previsti  mezzi di salvataggio e dotazioni di sicurezza. Il bollino blu sarà posizionato su un punto ben visibile dell’imbarcazione alla presenza dell’Unità di polizia accertatrice, e costituirà un bel “biglietto da visita” per il diportista in caso di successivi controlli.

Particolare attenzione all’ambiente e soprattutto ai rifiuti abbandonati nei fondali marini  grazie al una campagna di sensibilizzazione avviata nelle scuole che con la collaborazione delle associazioni di diving per censire le discariche sottomarine. “I nuclei subacquei della Capitaneria di porto con una direttiva del ministro sono stati incaricati di rimuovere rifiuti sottomarini come reti o cumuli di plastica. La diffusione di rifiuti di plastica in mare sta creando una grande moria di grandi cetacei nelle nostre coste”.

Nella zona di Marsala i nuclei subacquei hanno fatto caricare cinque camion con rifiuti di ogni genere dagli pneumatici alle reti plastica.

Sono state presentate anche le novità dell’ordinanza balneare dell’ordinanza 42 del 2019 del 20 maggio 2019 della Capitaneria di Porto di Palermo.

L’inizio della della stagione balneare che quest’anno è iniziata il primo maggio e terminerà il 31 ottobre.

Novità anche per il regolamentato dell’uso della bandiere da parte degli stabilimenti balneari. All'ingresso delle strutture balneari ed in prossimità delle postazioni  di  salvataggio,  dovrà essere esposta una tabella in lingua italiana ed inglese, francese e tedesco, con i significati delle bandiere issate al pennone.

La bandiera bianca segnala che il servizio di assistenza e salvataggio è operativo e che le condizioni meteorologiche sono idonee per la balneazione e l'impiego di natanti; la bandiera gialla segnala la presenza di raffiche di vento molto forte ed indica l'obbligo di chiusura degli ombrelloni; la bandiera rossa: segnala e sconsiglia la balneazione in quanto temporaneamente  pericolosa a causa delle particolari condizioni meteomarine. In questo caso, chiunque, nonostante la situazione di pericolo segnalata,  intenda entrare  in  acqua,  se  ne  assume  il  rischio.  In caso di bandiera rossa i bagnini non avranno l’obbligo di tuffarsi per salvare qualcuno che ha messo in pericolo la sua vita. Da quest’anno i bagnini dovranno  utilizzare il caschetto protettivo in tutte le strutture balneari al momento del salvataggio. Anche circoli nautici, associazioni per la pratica di sport velici o acquatici dovranno dotarsi di bagnini.

Le navi da diporto, i kitesurfisti e i surfisti dovranno stare entro i 350 metri dalla costa. Le unità da diporto dovranno sostare entro 500 metri dalla imboccatura dei porti e degli approdi, compreso il sorgitore di Sferracavallo per salvaguardare la sicurezza delle balneazione e proteggere  i fondali marini.

Torneranno anche i cani bagnini a Mondello e ad Alcamo. Dal primo luglio all’ultimo weekend di agosto 12 di salvataggio scuola italiana saranno a servizio a Mondello con tre unità cinofile ed altre tre saranno ad Alcamo.

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