Mercoledì, 12 Maggio 2021
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IL CASO

In bermuda al ristorante, il sindaco di Viareggio invitato a uscire dal locale

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Foto pubblicata su Facebook dal sindaco Giorgio Del Ghingaro

VIAREGGIO. Invitato "cortesemente" a uscire dal ristorante perché in bermuda: il locale richiede i pantaloni lunghi. E' accaduto ieri sera a Viareggio, in provincia di Lucca, al sindaco della cittadina versiliese, Giorgio Del Ghingaro, come raccontato dallo lui stesso su Fb.

Un'esperienza "un po' umiliante", "spiacevole" e "sgradevole", riferisce, spiegando anche di aver avuto "la brutta sensazione di aver subito una piccola violenza" e postando la foto che lo ritrae in bermuda col commento: "Ma poi, detto tra noi, ero vestito così male?".

Su fb Del Ghingaro spiega che nel ristorante, un locale sul porto "dove vado ogni tanto" aveva fissato per un cena con una coppia di amici, nulla di istituzionale, motivo per cui "mi sento libero di vestirmi casual. Arriviamo, ci fanno sedere ad un tavolo sulla terrazza sul mare, chiacchieriamo con altre persone che conosco ad un tavolo vicino, ci raccontiamo la giornata, rilassati e contenti di rivederci".

Ma poi "mi si avvicina il cameriere imbarazzato e mi comunica che, considerato che non indosso pantaloni lunghi, non posso stare in quel locale. Gli spiego (stupito) che non lo sapevo, spiego anche il perchè sono vestito così, che sono in libera uscita". "Prende tempo, ma dopo pochi minuti ritorna e mi chiede gentilmente di uscire, perché le regole di quel locale sono quelle anche se non conosciute nè illustrate all'ingresso, si scusa ma non può fare diversamente. A quel punto non mi rimane che alzarmi, salutare le persone stupite al tavolo vicino, chiedere scusa ai miei amici e uscire, non senza vergogna".

"Non sapevo - commenta Del Ghingaro - che esistessero regole così ferree d'agosto in un locale sul porto, ma giustamente l'ignoranza non è ammessa e non posso che prendere atto che in quel posto ci si deve andare con i pantaloni lunghi, anche se continuo a chiedermi come una persona può saperlo se nessuno glielo dice o lo scrive all'ingresso". Alla fine comunque il sindaco spiega di aver "cenato bene da un'altra parte (molto bene), in ottima compagnia, senza censure sui vestiti".

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