Venerdì, 30 Ottobre 2020
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Centro Italia, entro giugno nuova mappa dei rischi sismici

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Fonte Ansa

ROMA. Arriverà entro giugno la nuova mappa della pericolosità sismica in Italia. L'annuncio arriva proprio nel giorno in cui torna a tremare la terra nel Centro Italia, con nuovi crolli ad Amatrice e forti scosse, il cui eco arriva fino a Roma.

Scuole evacuate, uffici chiusi e linee della metropolitana interrotte per quasi cinque ore, con la città piombata nel caos, tra il fuggi fuggi generale dagli uffici e la corsa a scuola di genitori allertati dai presidi di numerosissimi istituti, soprattutto di scuole materne ed elementari, che hanno deciso di evacuare gli edifici.

Oltre duecento le richieste di intervento ai vigili del Fuoco, che hanno eseguito anche in serata verifiche strutturali in molti edifici della città. Una giornata costellata da continui allarmi e frenetici annunci sui social network, ma anche vere e proprie bufale, testimonianze di chi è sceso in strada e notizie, vere, di pubblica utilità.

Intanto gli esperti italiani e stranieri della Commissione Grandi Rischi è al lavoro sulla nuova mappa che porterà entro giugno i nuovi dati e aggiornamenti rispetto a quella attualmente in uso, elaborata nel 2004.

«La mappa cui stiamo lavorando servirà in particolare alla riclassificazione dei rischi sismici dei comuni italiani», ha spiegato il sismologo Carlo Meletti, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

«È un aggiornamento di quella pubblicata nel 2004, perchè da allora abbiamo molti nuovi dati migliori e affidabili. Questo non vuol dire che la mappa precedente verrà stravolta, ma rappresenteremo uno scenario più dettagliato e più preciso. Potranno esserci piccole differenze, ma le zone sismiche non cambiano».

A guidare i lavori è l'Ingv, con la collaborazione di circa 15 ricercatori di molte università, Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), Istituto nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (Ogs) e Ufficio Geologico della Regione Emilia Romagna.

Sono migliaia le nuove informazioni raccolte in questi anni, a partire dalle ricerche d'archivio sugli eventi del passato, attraverso lo studio di archivi storici, fino alle ricerche sul campo condotte sulle faglie e dalla rete di sensori posti sul territorio nazionale.

La mappa servirà a riclassificare il rischio sismico dei comuni italiani, un dato importante ad esempio per accedere a specifiche agevolazioni per interventi edilizi o per aggiornare le normative tecniche di costruzione.

«Ma sarebbe importante anche farla conoscere a tutti», ha aggiunto Meletti. «Far sapere alla cittadinanza i rischi dei nostri territori - ha proseguito - perchè in Italia abbiamo una bassissima percezione del rischio sismico. Recenti dati hanno rivelato che appena il 6% della popolazione ha una corretta percezione del livello di sismicità della zona in cui vive».

Il lavoro sulla nuova mappa non è ancora finito «anche perchè siamo stati condizionati dalle recenti emergenze sismiche - ha concluso Meletti - e soprattutto per l'importanza che hanno questo tipo di documenti che stiamo sottoponendo all'analisi anche di esperti stranieri e della Commissione Grandi Rischi. In ogni caso sono convinto che concluderemo il lavoro entro il prossimo giugno».

© Riproduzione riservata

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