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IMMIGRAZIONE

Migranti, il Parlamento europeo ricorda la tragedia del 2013 a Lampedusa

BRUXELLES. Il Parlamento europeo non vuole dimenticare la tragedia che il 3 ottobre del 2013 causò la morte di 366 persone a largo delle coste di Lampedusa. La delegazione degli eurodeputati che fa parte dell'Assemblea parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo ha quindi invitato mercoledì 5 ottobre a Strasburgo il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, e il comandante generale della Guardia Costiera italiana l'ammiraglio Vincenzo Melone.

Assieme a loro, parteciperà a un dibattito con i deputati della delegazione anche l'ammiraglio Enrico Credendino, comandante dell'operazione Sophia dell'Unione europea nelle acque del Mediterraneo. A presiedere la riunione sarà il presidente del Parlamento Ue, Martin Schulz, che "renderà omaggio agli sforzi delle autorità italiane" e "discuterà in che modo l'Ue possa aiutare meglio le comunità che si trovano in prima linea nella gestione della crisi dei migranti", spiega il suo portavoce.

Intanto, l'isola di Lampedusa, su proposta del Centro regionale del catalogo e della documentazione, viene inserita nell'elenco dei "Luoghi dell'identità e della memoria": una carta che estende la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale a quegli spazi che per la loro peculiarità fisica e paesaggistica e per le storie e i personaggi che raccontano contribuiscono a definire l'identità e la memoria culturale della Sicilia.

In concomitanza dell'imminente ricorrenza del tragico naufragio, l'assessore ai Beni culturali e all'identità siciliana, Carlo Vermiglio, rende noto l'inserimento dell'isola nella categoria "I luoghi storici" della carta in quanto scenario di eventi che hanno profondamente segnato la storia contemporanea della Sicilia e dell'intera Europa.

Una storia che deve essere tenuta viva per costruire sul piano internazionale una vera cultura della solidarietà e della responsabilità, ampiamente sperimentata dai cittadini di Lampedusa, e di cui l'isola, considerata la "Porta d'Europa " è oggi un simbolo per tutti.

"L'emigrazione ha costituito una delle pagini più rilevanti e dolorose della storia passata e recente della Sicilia - sottolinea l'assessore - ma ne ha anche costituito quella trama straordinaria di stratificazioni e contaminazioni che rendono l'isola un unicum nel contesto del Mediterraneo. Inserire Lampedusa nella carta significa sottolineare il valore della memoria storica che conserva il passato, anche più recente, ma nello stesso tempo da quelle radici ricostruisce il futuro nel principio dell'accoglienza e del rispetto dei diritti civili".

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