Sabato, 14 Dicembre 2019
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CONTRO IL TERRORISMO

Da Rouen a Palermo, musulmani a messa nelle chiese in segno di fratellanza

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Foto Ansa

ROMA. Una levata di mani ha risposto all'appello lanciato dal Centro per il culto musulmano francese dopo l'assassinio di padre Jacques Hamel: «i musulmani vadano a messa domenica mattina per dare ai cattolici un segno di solidarietà». Immediatamente la Coreis (Comunità Religiosa Islamica Italiana) ha annunciato l'intenzione di dare seguito anche in Italia a questa testimonianza di fratellanza spirituale: oggi i suoi delegati porteranno il saluto in chiesa in tante città, dal Nord al Sud del paese, da Milano a Palermo.

Proprio a Palermo, alle 11 alcuni rappresentanti della comunità islamica saranno presenti alla Messa che si celebrerà in Cattedrale. 

Così come sta già accadendo Oltralpe: una veglia è stata organizzata nella parrocchia di Saint-Ètienne e nella cattedrale di Rouen; venerdì a Tolosa 200 tra musulmani e cattolici hanno marciato insieme e altri due cortei hanno sfilato nelle cittadine di La Rochelle e Pèrigueux; a Lione Les Alternatives catholiques hanno organizzato oggi una 'marcia di fratellanza' mentre una manifestazione ecumenica si è svolta a Bordeaux.

E «l'invito della comunità francese islamica, raccolto in Italia, perché i loro fedeli oggi si rechino nelle chiese cristiane in segno di solidarietà è molto significativo», dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una sollecita adesione che è stata accolta con gratitudine anche dal presidente della Cei, Angelo Bagnasco che, dopo i fatti di Rouen, aveva invocato una netta presenza di distanza del mondo musulmano da pericolosi fondamentalismi. E la replica è arrivata, «pronta, tempestiva, chiara». «Spero che facciano sentire la loro voce in modo unitario al di là delle differenze presenti nella loro realtà. Se continuano su questa strada si potrà creare - è l'auspicio di Bagnasco - un vero isolamento attorno a questi fanatici omicidi».

Secondo l'arcivescovo di Genova, quello che sta accadendo in Europa, «non è una guerra di religione, perchè l'Islam ha dimensione moderata. Esistono poi frange omicide, che devono essere condannate dallo stesso mondo musulmano, perchè quello che l'Occidente può fare è meno efficace, la voce più importante è quella musulmana». Non c'è bisogno, per l'arcivescovo di Genova, di militarizzare le chiese. Naturalmente non si può abbassare la guardia, bisogna essere sempre attenti, collaborare con l'Europa. Ma - ha ammonito - non bisogna avere paura, perchè altrimenti si fa il gioco« di questi »fanatici«.

"Nel nome di Dio non si uccide, ma si ama": è con questa convinzione dunque che a Trieste rappresentanti del centro culturale islamico si uniranno alla comunità cattolica alla messa di oggi alle 10.30 nella chiesa Notre Dame de Sion; per «arginare ogni integralismo e stigmatizzare azioni terroristiche in nome della religione» hanno spiegato Mons. Ettore Malnati, presidente di Studium Fidei e l'Imam di Trieste, Nader Akkad. L'imam di Genova, Hussain Salah, parteciperà alla messa delle 10.30 in cattedrale, mentre una delegazione della comunità islamica di Ventimiglia sarà, sempre alle 10:30, nella chiesa di San Nicola da Tolentino, in via Roma, ospite di don Francesco Marcoaldi, il sacerdote che aprì la sua parrocchia per accogliere i migranti ai quali era stato imposto, con ordinanza del sindaco, di non accamparsi più lungo le rive del fiume Roja e sotto i viadotti.

A Roma doppia «missione di pace»: il presidente della Coreis italiana, Imam Yahya Sergio Yahe Pallavicini, sarà nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme mentre tre imam di altrettante comunità islamiche romane (via Candia, Centocelle, Magliana) assisteranno alla messa mattutina in Santa Maria in Trastevere.  Tre Imam pure a Milano: Imam Muhyiddin Bottiglioni, Imam Abd al-Hakim Carrara, Imam Abd as-Sabur Turrini parteciperanno a un incontro prima della Messa delle 11.00 nella parrocchia di Santa Maria di Caravaggio.

A Bari il presidente della Comunità islamica d'Italia, Sharif Lorenzini, prenderà parte alla messa nella Cattedrale e qualche minuto prima dell'inizio della celebrazione liturgica guiderà un breve momento di preghiera che sarà recitata in arabo e tradotta simultaneamente. La comunità musulmana a Firenze sarà in Duomo, intorno alle 12, all'inizio della messa. Foad Aodi, Presidente delle Comunità del Mondo Arabo in Italia parteciperà alla messa nella chiesa di San Giuseppe a Cesenatico. Delegazione islamica alla Messa nella Cappella del Tesoro di San Gennaro, nella Cattedrale di Napoli.

Cattolici e musulmani, preti e Imam, pregheranno insieme per la pace anche Vicenza (dove già oggi un messaggio di pace e fratellanza è stato portato oggi dall'imam Yahya Abd al- Ahad Zanolo durante la messa celebrata nella casa delle Suore Orsoline), Novara Brescia, Sanremo, Verona, Sondrio, Bormio, Trento, Piacenza, Siena, Palermo, Fermo, Vasto Agrigento.

Una catena di solidarietà - alimentata pure dalla Confederazione islamica italiana (Cii) e dall'Ucoii - per dare un segnale forte e allontanare »chi vuole dividere seminando terrore».

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