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Concorso in bancarotta, Mora e Fede rischiano un altro processo

I fatti contestati rientrano nella vicenda già nota del prestito di oltre 2 milioni arrivato all'ex agente dei vip da parte di Giuseppe Spinelli, manager di fiducia di Silvio Berlusconi

MILANO. Lele Mora e Emilio Fede rischiano di finire ancora una volta a processo assieme, dopo il caso cosiddetto 'Ruby 2', con l'accusa di concorso in bancarotta in relazione ad un filone di indagine sul fallimento della società dell'ormai ex talent scout, la Lm Management.

In particolare, il pm di Milano Eugenio Fusco ha chiuso le indagini, in vista della richiesta di rinvio a giudizio, sulla vicenda già nota del prestito da 2 milioni e 850 mila euro arrivato all'ex agente dei vip da parte di Giuseppe Spinelli, manager di fiducia di Silvio Berlusconi, e di cui l'ex direttore del tg4, secondo l'accusa, avrebbe trattenuto una parte.

Il prestito di Berlusconi (che non è indagato nell'inchiesta) a Mora risale al 2010 e l'ipotesi d'accusa è che i soldi ricevuti dall'ex talent scout non siano stati affatto usati per coprire i buchi della società sull'orlo del crac e che Fede ne abbia trattenuto per sè una parte. L'accusa di concorso in bancarotta è contestata anche a Diana Mora, figlia di Lele.

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