Martedì, 21 Maggio 2019
CORTE EUROPEA

"Sangue infetto", Strasburgo condanna l'Italia

La Corte europea dei diritti umani ha condannato lo Stato italiano a risarcire più di 800 cittadini infettati da vari virus (Aids, epatite B e C) attraverso le trasfusioni di sangue che hanno effettuato durante un ciclo di cure o un'operazione

STRASBURGO. La Corte europea dei diritti umani ha condannato lo Stato italiano a risarcire più di 800 cittadini infettati da vari virus (Aids, epatite B e C) attraverso le trasfusioni di sangue che hanno effettuato durante un ciclo di cure o un'operazione. Il totale dei risarcimenti supera i 20 milioni di euro.

Nel 2013 un caso italiano aveva fatto tanto discutere. Il ministero della Salute ha dovuto pagare quasi un milione e mezzo di euro per la morte di una ragazza talassemica 28enne di Trani che ha contratto la cirrosi epatica in seguito a trasfusioni di sangue infetto dal virus Hcv.

La 28enne è morta nel 2007, non prima di aver accertato che era affetta da cirrosi epatica contratta senza dubbio a causa di una delle trasfusioni cui era stata sottoposta dal 1979 in poi al Policlinico di Bari.

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