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Morti in gravidanza, escluse resonsabilità degli ospedali

ROMA. Non risulterebbero particolari responsabilità a carico degli ospedali coinvolti nei quattro casi di donne morte in gravidanza nei giorni scorsi. Le ispezioni della task force voluta dal ministro Lorenzin, secondo quanto si apprende, si cono concluse e le relazioni finali saranno consegnate al ministro nei prossimi giorni.

I casi di donne decedute, con i piccoli che portavano in grembo, si sono verificati - nell'arco di una settimana alla fine di dicembre - in quattro ospedali: il San Bonifacio (Verona), dove è morta in sala parto Anna Massignan; l'ospedale di Bassano del Grappa, dove gli ispettori inviati dal ministero hanno indagato sul decesso di Marta Lazzarin in una gravidanza arrivata alla ventisettesima settimana; l'ospedale S.Anna di Torino, dove è morta Angela Nesta, e l'ospedale di Brescia dove è deceduta Giovanna Lazzari. In quest'ultimo caso, come già reso noto dal direttore generale degli Spedali Civili di Brescia, Ezio Belleri, la causa del decesso è dovuta ad un'infezione batterica.

Nei giorni scorsi lo stesso ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, aveva sottolineato che il tragico susseguirsi di decessi in gravidanza nelle ultime settimane potrebbe essere ''una drammatica casualità, alla quale bisogna però dare risposte''. Il ministro aveva anche anticipato, sulla base dei primi risultati delle ispezioni, che nel caso dell'Ospedale S.Anna non emergevano ''responsabilità dirette''.

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