Giovedì, 29 Ottobre 2020
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LA STORIA

I medici non la sterilizzarono, resta incinta e viene risarcita

Ausl di Reggio Emilia condannata, 100 mila euro a una donna per il sesto figlio

REGGIO EMILIA. Aveva chiesto di essere sterilizzata al momento del parto del quinto figlio, nato a marzo 2007 all'ospedale di Guastalla. Ma i medici non hanno praticato la sterilizzazione tubarica e la donna, una 37enne pakistana che vive a Boretto (Reggio Emilia), è rimasta nuovamente incinta dopo appena nove mesi. Per questo ha chiesto un risarcimento all'Ausl di Reggio Emilia.

Il giudice Chiara Zompi ha riconosciuto alla donna un risarcimento di oltre 100mila euro per le sofferenze patite dalla violazione del
diritto di autodeterminazione della gravidanza e per il mantenimento del figlio fino all'autonomia economica. A sostegno della sua volontà, la donna ha prodotto un documento sul consenso informato all'operazione che poi non le è stata eseguita. L'Ausl ha eccepito che la 37enne poteva interrompere la gravidanza, ma il giudice ha sottolineato che il diritto all'aborto può non essere esercitato per «ragioni etiche, morali o religiose che impediscono tale scelta».

© Riproduzione riservata

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