Sabato, 29 Febbraio 2020
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L'INTERVISTA

Galatioto: «C'è ancora poco rispetto delle regole anche da parte di pedoni e ciclisti»

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«Precedenza non vuol dire imprudenza».
Ricorda una vecchia pubblicità che andava in onda in tivù il vicecomandante della polizia municipale Luigi Galatioto per commentare gli ultimi incidenti, anche molto gravi, che si sono verificati negli ultimi giorni in città. I numeri, quelli aggiornati a ieri, dicono che i morti in strada nel 2015 sono di più. Sono 17 in questo 2014, sono stati 11 nello stesso periodo da gennaio a settembre. «Noto che ci sono comportamenti alla guida troppo indisciplinati. Io vado in moto e quando sono alla guida devo stare molto attento perché automobilisti, ma anche ciclisti e pedoni non rispettano il codice della strada».

Anche i pedoni?
«Certo. Sono i primi ad essere indisciplinati nel capoluogo. Basta guardare come attraversano. Pochi utilizzano le strisce pedonali. Molti attraversano in modo obliquo creando pericolo anche agli automobilisti che molto spesso se li trovano davanti e fanno molta difficoltà ad evitarli. Non è perché si è pedoni si può pensare di avere la precedenza. Assisto a scene surreali. Qualcuno che attraversa fuori dalle strisce e si lamenta e urla perché le auto non si fermano. Devo ricordare che se un pedone viene investito fuori dalle strisce per l' automobilista ci sono molte attenuanti anche in sede di processo. Certo questo vale se l' automobilista sta procedendo rispettando i limiti di velocità».

Diceva i ciclisti. Anche loro devono tornare a scuola guida per un ripasso?
«I sono i primi ad andare contromano. Abbiamo rilevato numerosi incidenti dove i responsabili sono anche loro.
Non voglio assolvere gli automobilisti. Anche molti palermitani alla guida dovrebbero rifare gli esami. Ma dico che andare contromano e con le luci spente è un grave modo di utilizzare il mezzo a due ruote. Tutti devono rispettare le regole. Solo così si possono ridurre gli incidenti. Del resto quando c' è un incidente uno dei due, senza dubbio, non ha rispettato un segnale stradale, non si è fermato ad uno stop o peggio è passato con il rosso».

Questo è molto frequente?
Più di quanto creda. A me è successo di prendere la targa di un motociclista spericolato che ha messo a repentaglio la sua vita e quella degli altri. È passato con il rosso ad altissima velocità e senza neppure vedere se stava sopraggiungendo un altro veicolo. Questo è un comportamento gravissimo. Bisogna fare comprendere che sono secondi, centesimi che provocano tragedie. Non è possibile assistere a questi comportamenti. Per questo abbiamo intensificato i controlli, le postazioni autovelox e tele laser. Sono tutti deterrenti. Ma il salto di qualità deve essere un rispetto costante del codice della strada. Solo questo può ridurre al minimo».
Per quanto riguarda gli autovelox, sappiamo che ci sono progetti per implementare quelli fissi.
«Stiamo potenziando la presenza degli autovelox in città. Non solo quelli fissi che possiamo installare in viale Regione Siciliana, ma anche quelli mobili con controlli lungo via Crispi e in via Messina Marine. Dobbiamo continuare su questa strada. I numeri degli incidenti mortali sono in aumento. Ma sono in diminuzione rispetto agli anni precedenti. Nel 2011 erano stati 20 mentre nel 2010, l' anno peggiore, erano stati 45».

Ci può dare altri dati sugli incidenti?
«I pedoni investiti quest' anno sono stati 211, mentre nello stesso periodo del 2014 erano stati 280. Gli incidenti con auto quest' anno 3364 contro i 3200 di quest' anno.
Con le moto 923 contro quest' anno 823. Ben 166 nel 2014 con i ciclomotori contro i 134 di quest' anno. Ancorai ciclisti che hanno avuto incidenti nel 2014 sono stati 76 quest' anno 80. Come si vede, i numeri restano alti, ma sono in diminuzione. Non quelli mortali che hanno avuto un incremento».

Torniamo all' alta velocità, può citare qualche caso?
«Uno dei casi più gravi, il motociclista fotografato dall' autovelox mentre di notte sfrecciava a 200 chilometri al l' ora in via Lanza di Scalea dove il limite di velocità è di 50 all' ora. Per lui, oltre alla multa di circa 1.300 euro, è scattata la sospensione della patente per un anno e la sottrazione di dieci punti dal documento di guida».

A quella velocità può succedere qualunque cosa?
Cosa fare davanti a questi comportamenti irresponsabili?
«Lo dico da padre. Bisogna insegnare ai figli ad avere più rispetto della propria vita e i giovani devono avere un at teggiamento più prudente quando sono alla guida. Certo ci sono anche delle concause quando si verificano alcuni incidenti. Anche se a 200 chilometri orari basta davvero poco per perdere il controllo della moto. Purtroppo di notte in alcune zone non è semplice. Non è questo il caso, ma alcuni incidenti si possono verificare anche per la non perfetta illuminazione nelle strade pubbliche».

La vostra azione di contrasto prosegue con pattuglie e vigili di giorno e di notte anche in zone periferiche?
«L' operazione predisposta d' intesa con il comandante Vincenzo Messina prosegue e sarà intensificata nei prossimi giorni. La forte velocità, l' uso dei cellulari sono lepri me cause di incidenti non solo a Palermo. Le pattuglie dei vigili urbani entreranno in azione via Lanza di Scalea in direzione di via San Lorenzo. I controlli proseguiranno e interesseranno le arterie più importanti della città: viale Margherita di Savoia, viale dell' Olimpo, via Lanza di Scalea, via Ernesto Basile, via Pitrè, viale Diana, viale Ercole, via Nicoletti, viale Michelangelo, viale Venere e lungomare Cristoforo Colombo. Sulla circonvallazione ormai sono otto le postazioni fisse e anche qui ci saranno agenti in azione con gli autovelox mobili. Le contravvenzioni come si sa sono migliaia».

Può darci qualche dato più preciso?
«A giugno gli occhi elettronici hanno fotografato 4.474 automobilisti indisciplinati, che sono diventati 6.530 a luglio, 6.850 ad agosto e 3.500 circa nella prima metà di settembre. Attivate a metà giugno, le quattro nuove postazioni si aggiungono alle due inaugurate nel 2012: i nuovi dispositivi sono stati installati nella carreggiata in direzione Catania, duecento metri prima di via UR/15 (nord ovest, carreggiata centrale), e all' altezza dello svincolo Ernesto Basile (sud est, carreggiata centrale), mentre nella carreggiata in direzione Trapani all' altezza di via La Loggia (nord ovest, carreggiata centrale) ed all' altezza di via Principe di Paternò (nord est, carreggiata centrale). E poi ce ne sono altri due poco prima di Grande Migliore. La strada degli autovelox fissi è quella vincente.
Anche perché abbiamo notato che nell' asse viale Regione Siciliana i numeri ci danno ragione. Con il passare del tempo le multe diminuiscono. Chi ha preso uno o due verbali con il tempo alza il piede dall' acceleratore. Non è un caso che in via Regione Siciliana incidenti gravi ce ne sono sempre dimeno. Fino a qualche anno fa era la strada con più alto numero di incidenti».

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