Martedì, 01 Dicembre 2020
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IMMIGRAZIONE

Migranti, ancora sbarchi in Sicilia
Su Mineo scontro Maroni-Crocetta

Anche ieri è stata una giornata di soccorsi nel Canale di Sicilia. Il primo intervento nella notte a 170 miglia a sud della Sicilia: la Guardia Costiera ha tratto in salvo 362 migranti che, a bordo di un barcone fatiscente, stavano cercando di raggiungere l'Italia

MILANO. Prosegue il flusso di migranti attraverso il Canale di Sicilia. Circa 700 sono stati soccorsi ieri in quattro distinti interventi davanti alle coste libiche. Mentre in 356 sono giunti a Catania su motovedette della Capitaneria di porto e su una nave mercantile brasiliana e oggi altri 253 sbarcheranno a Vibo Valentia su una nave della Marina.

Intanto, continuano le polemiche sul Centro per richiedenti asilo di Mineo: ieri c'è stato un botta e risposta tra il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta e quello della Lombardia, Roberto Maroni. "Il centro di Mineo - ha attaccato Crocetta - va chiuso ma non per le motivazioni che dice Salvini, perché non bisogna accoglierli, ma perché è frutto di politiche sbagliate. E' Maroni che ha autorizzato quel centro".

Secondo il presidente della Regione Sicilia, il modello "non è quello dei megacentri ma dei piccoli centri dove è possibile controllare". Dopodiché, ha aggiunto, "se le Regioni del Nord non vogliono accogliere, è chiaro che il Cara di Mineo continua a resistere perché non c'è nessuno che vuole accogliere". Non si è fatta attendere la replica dell'ex ministro leghista dell'Interno. "Io - ha ricordato Maroni - il centro di Mineo l'ho aperto perché c'era la guerra in Libia. Se poi qualcuno, nei quattro anni successivi, l'ha gestito male, ha preso stecche e tangenti, non controlla e fa fare i buchi nella rete, di chi è la colpa? Di chi l'ha fatto e gestito bene o di chi lo sta gestendo male? Ai posteri la sentenza che non è per nulla ardua".

Il governatore ha quindi sottolineato che "in Italia non ci sono siriani, vengono tutti dai Paesi africani, dal Ghana, dal Niger dove non c'è guerra. Sono tutti migranti economici e, quindi, clandestini che devono essere presi e rimandati a casa". Ed anche ieri è stata una giornata di soccorsi nel Canale di Sicilia. Il primo intervento nella notte a 170 miglia a sud della Sicilia: la Guardia Costiera ha tratto in salvo 362 migranti che, a bordo di un barcone fatiscente, stavano cercando di raggiungere l'Italia.

Altri 221 sono stati salvati in mattinata in due distinti interventi: erano su due imbarcazioni a circa 30 miglia dalle coste libiche. Infine, un mercantile ha soccorso altre 108 persone su un gommone semisgonfio a 30 miglia dalla Libia.

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