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PALERMO-CATANIA

Viadotto, Pizzo: «Più turni per fare presto»

PALERMO. Nuovo blitz nel cantiere del viadotto Himera da parte dell' assessore regionale alle Infrastrutture Giovanni Pizzo. Ha voluto verificare che i tre cantieri, dopo le polemiche dei giorni scorsi, fossero avviati e le ditte procedevano con i lavori secondo il cronoprogramma. «Sono più confortato dopo la visita di ieri mattina al cantiere - dice Pizzo - .
Ho visto che anche i mezzi della ditta calabrese che si occupa della demolizione del viadotto sono in cantiere. Sono iniziate le opere per consentire alle grandi macchine mangia cemento di potere entrare in azione. Però secondo me se si lavorasse di più i tempi di realizzazione sarebbero minori. Dodici ore al giorno per questi interventi sono pochi. Bisogna lavorare di più. È quanto chiederò domani ai rappresentanti delle aziende e ai direttori dei lavori dell' Anas. Ho convocato un incontro in assessorato».

La richiesta di un maggiore impegno sarà fatta anche al presidente dell' Anas Gianni Armani con il quale l' assessore Pizzo si incontrerà lunedì mattina. «Chiederò più turni per accelerare le opere - aggiunge Pizzo - . Bisogna fare presto per evitare che gli eventi meteorologici possano creare disagi al prosieguo delle opere». Intanto è polemica su alcuni mezzi che viaggiano sul viadotto pericolante. «Sulla A19 viaggia l' irregolarità. Un filmato girato in questi giorni dal deputato regionale del M5S, Giancarlo Cancelleri, mostra un pesantissimo camion in marcia su quella che dovrebbe essere una carreggiata deserta. Un fatto gravissimo, del quale i deputati del Movimento chiederanno conto alla Regione, che dovrebbe sovraintendere ai lavori». È quanto si leg ge in una nota dei deputati del Movimento 5 Stelle all' Assemblea regionale siciliana. «L'episodio - commenta Cancelleri - è di una gravità inaudita, e in ogni caso la Regione non può chiamarsi fuori, sia che abbia autorizzato gli spostamenti dei mezzi delle imprese che si occupano dei lavori, mettendo di fatto a rischio delle persone su un ponte di cui ancora nessuno ha accertato la stabilità, sia che questi spostamenti siano avvenuti senza autorizzazione. E in questo caso la Regione sarebbe responsabile per mancato controllo».
Dall'Anas spiegano che il progetto di demolizione prevede che il viadotto Hi mera sia utilizzato come viabilità di cantiere. Le tre imprese impegnate nei lavori utilizzano la carreggiata in direzione Palermo per il passaggio dei mezzi d' opera e per le attività di demolizione.
Sulla carreggiata in direzione Catania, a montee a valle del tratto crollato, i mezzi delle imprese accedono in quanto l' area è come da progetto destinata allo stoccaggio del materiale necessario alle lavorazioni e per smaltire quello proveniente dalle demolizioni. Inoltre, continua l' Anas, «il passaggio periodico dei mezzi d' opera non è affatto paragonabile ad un transito h24 di mezzi pesanti e veicoli leggeri. Con il prossimo avvio delle operazioni di demolizione del viadotto (in direzione Catania) per l' intera area continuerà il costante monitoraggio da parte dei responsabili delle imprese e di Anas, secondo le previste norme di sicurezza». L' Anas precisa infine che «il viadotto è monitorato di continuo per valutarne gli spostamenti anche sotto carico, sia per la sicurezza dei lavoratori, sia per iniziare a studiare gli effetti, sul viadotto stesso, dell' appoggio del viadotto da demolire».

DAL GIORNALE DI SICILIA DEL 3 SETTEMBRE 2015

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