Domenica, 28 Febbraio 2021
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IL CASO

Neonata morta in ambulanza, la Regione indaga sugli ospedali

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L’assessorato chiede ai 3 nosocomi etnei le cartelle di tutti i piccoli in terapia intensiva: qualcuno poteva lasciare posto a Nicole?

PALERMO. Lucia Borsellino ha chiesto ai tre ospedali pubblici catanesi che hanno rifiutato la piccola Nicole le cartelle cliniche di tutti gli altri bambini che occupavano i posti dei reparti di terapia intensiva. Dopo un vertice andato avanti per 9 ore all’assessorato comincia a delinerasi l’indagine interna, parallela a quella della magistratura che vedrebbe già fra i 15 e i 20 indagati. La neonata è morta mercoledì notte tre ore dopo il parto alla clinica etnea Gibiino, dove è stato riscontrato un problema respiratorio. Ma lì non c’è la terapia intensiva e - dopo che il Policlinico, il Garibaldi e il Cannizzaro hanno detto di non avere posti disponibili - è stata trasportata a Ragusa. Ma è morta lungo il percorso. Ora bisogna fare luce su quelle tre ore, le uniche di Nicole.

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Ieri in assessorato sono stati ascoltati i nastri registrati dal 118. Poi la Borsellino ha parlato con i protagonisti di questa tragedia. A piazza Ottavio Ziino si ipotizza un mix di cause e si parla di «vuoti organizzativi e di più di un responsabile». Crocetta è più esplicito: «Sicuramente ci sono responsabilità individuali, non di indirizzo politico-organizzativo. Ha sbagliato qualche medico, forse per sottovalutazione. E mi chiedo anche perchè la clinica non ha affidato la bambina al 118». Il riferimento è al fatto che è stata utilizzata un’ambulanza privata.
L’assessore ha chiesto ai manager e ai primari dei tre ospedali di fornire entro oggi le cartelle cliniche di tutti i bambini che occupavano i posti nei reparti di terapia intensiva neonatale. C’era chi non doveva essere lì, qualcuno andava dimesso prima? La piccola Nicole avrebbe dovuto trovare posto a Catania, dove poteva essere curata con tempestività? «Verificheremo le condizioni di tutti i degenti nei reparti dei tre ospedali. Vogliamo capire leggendo le cartelle cliniche se si poteva spostare qualcuno in altri reparti, liberando il posto per Nicole» ha detto Crocetta.

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