Venerdì, 24 Gennaio 2020
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Sparatoria a Pagani, arrestato il cantante neomelodico Zuccherino

SALERNO. Il cantante neomelodico Zuccherino di Pagani (Salerno), al secolo Alfonso Mangella, di 27 anni, è stato arrestato dai Carabinieri con l'accusa di avere partecipato, nella notte fra sabato e domenica, a una sparatoria a poca distanza dalla sua abitazione.


Mangella è rinchiuso nel carcere di Salerno-Fuorni assieme a Salvatore Pecoraro, di 29 anni, e Francesco Francese, di 19. La sparatoria è avvenuta intorno alle 2,30, in Piazza Sant'Alfonso a Pagani (Salerno), la sua città.  Zuccherino è stato bloccato sotto la propria abitazione, non molto distante dal luogo della sparatoria, assieme a Francesco Francese. Quando qualcuno, avvertendo gli spari, ha avvisato i carabinieri, Zuccherino alla guida dell'autovettura della moglie si è immediatamente allontanato.


Ma i militari del reparto radiomobile della locale tenenza lo hanno inseguito fino a sotto
casa. Nell'auto c'erano il cantante e Francese. Salvatore Pecoraro, invece, è stato arrestato nella propria abitazione un'ora più tardi. Secondo gli inquirenti, che per Pecoraro hanno disposto l'esame dello stube, potrebbe essere stato proprio il pregiudicato di 29 anni a disfarsi dell'arma utilizzata nella sparatoria.


Alfonso Mangella nel corso dell'interrogatorio nella caserma dei carabinieri della tenenza di Pagani ha sostenuto di essere stato vittima di un attentato ad opera di due giovani, giunti
nella piazza in sella ad un motorino e con i volti coperti dai caschi. La versione non ha convinto gli investigatori che hanno trovato nella Mini Cooper condotta da Zuccherino un proiettile calibro 7,65, lo stesso calibro del bossolo rinvenuto in Piazza Sant'Alfonso. La versione del cantante neomelodico non si discosta da quella fornita dagli altri due giovani.


Il nome di Zuccherino è tornato così alla ribalta della cronaca nera. Arrestato nel 2008 per detenzione di arma e tentata rapina, per un anno e otto mesi dovette presentarsi alla polizia giudiziaria. Qualche anno dopo finì nel carcere di Salerno-Fuorni, accusato di estorsione aggravata ai danni dei titolari di un pub di Pagani. Nel processo, però, venne assolto.


Dai versi delle sue canzoni spesso sono emersi elogi alla sottocultura camorristica, con racconti di spietati camorristi pronti ad uccidere per il tradimento di una donna. Domani assieme ai suoi due amici sarà sottoposto dal Gip del tribunale di Nocera Inferiore all'interrogatorio di garanzia.

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