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Striscione del Milan con insulti all'Inter, la Figc apre un'inchiesta

Una festa infinita, iniziata al triplice fischio di Reggio Emilia, continuata fino a notte fonda davanti alla sede del club con 20 mila persone accorse e poi riaccesa nel tardo pomeriggio di oggi con il pullman scoperto che ha attraversato Milano fino a Piazza Duomo: il Milan celebra in grande stile lo scudetto dell’impresa. Un bagno di folla continuo, un abbraccio lungo e inteso, tra sfottò all’Inter e a Calhanoglu. «La Coppa Italia mettila nel c...» lo striscione esposto dai giocatori sul pullman scoperto. Un gesto che ricorda quello di Massimo Ambrosini nel 2007, quando per celebrare la Champions appena vinta mostrò lo stesso striscione sfottò ai nerazzurri vincitori all’epoca della Serie A. Il duello vinto all’ultima giornata ha acceso gli animi, al di là del fair play tra i club sui social, ma lo striscione è finito nel mirino della Procura Figc, che ha aperto un’inchiesta per «per presunta violazione dell’art 4 del Cgs».
E’ stata lunga l’attesa dei tifosi, undici anni di difficoltà sportive che sono state un boccone amaro. Era tanta la voglia di far festa, di celebrare un titolo vinto «con i valori» come ha sottolineato anche oggi l’ad Gazidis. «Chi diceva che eravamo più forti senza di voi, non ha capito un caz..» l’urlo con cui Stefano Pioli ha aperto la festa da casa Milan. A salutare la squadra si sono presentati, ancora, in migliaia. Hanno voluto osannare tutti i giocatori, da chi ha saputo fare la differenza come Leao e Giroud - anima divertente di questa squadra -, a chi è pronto a partire come Kessié che improvvisa un balletto, a chi ha giocato poco come Gabbia o Bakayoko. Per tutti c’è un applauso, un coro. E’ una gioia collettiva, che esplode quando Romagnoli alza la coppa al cielo sotto una pioggia di coriandoli mentre i compagni ballano accendendo fumogeni rossi sotto le note di ‘Pioli is on Firè ormai colonna sonora di questo scudetto, e che poi continua lungo strade di Milano scelte dal club per raggiungere il Duomo. Un avanzare lento, quello dei pullman, perché l’affetto dei tifosi quasi non permette al pullman di procedere. Ma poco importa, perché giocatori, staff tecnico e dirigenti - questi ultimi presenti con tutti i vertici su un secondo pullman - hanno voluto assaporare ogni instante, tutti rigorosamente vestiti con la maglia celebrativa poi lanciata al pubblico dai giocatori. Anche Paul e Gordon Singer sono saliti sul mezzo scoperto che ha girato per la città, insieme all’ad Ivan Gazidis e agli altri dirigenti.
Presente ma anche passato del club, perché alla festa organizzata dalla società in un ristorante in piazza Duomo che per la seconda notte di fila è rossonera, sono presenti anche Silvio Berlusconi, la figlia Barbara e l’ex ad Adriano Galliani. Berlusconi e Galliani sorridenti ed entusiasti hanno anche scherzato con i tifosi dalla terrazza che si affaccia sulla piazza saltando al coro ‘chi non salta nerazzurro è’. Cuori rossoneri, sempre, anche ora che guidano il Monza. E’ la lunga festa del Milan che non vuole smettere di gioire, cantando e ballando insieme al proprio popolo.

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