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SERIE A

Il Verona travolge l'Udinese, in zona retrocessione solo pareggi

Sicilia, Calcio
Festa Verona dopo il poker di gol all'Udinese

Poker del Verona. I gialloblù schiantano l’Udinese che subisce forse un passivo severo ma che paga nel primo tempo un pò di sfortuna e un ottimo Montipò, nella ripresa la poca incisività offensiva. Verona che invece gioca il suo calcio sempre e comunque. Pressing alto, ritmi indemoniati, duelli a tutto campo basato su velocità e forza fisica. È un Verona che gioca un calcio aggressivo, a tratti vibrante e che lancia un centrocampo in grado di portare la croce e pure di cantare. Perché i vari Barak, Tameze e Caprari dettano il ritmo della gara, ma sanno anche essere determinanti sotto porta. Verona che si proietta sempre più in alto e che vince una partita da grande squadra. Perché sfrutta al massimo le occasioni a proprio favore e sa stringere i denti quando serve.  Pronti via e il Verona passa. I gialloblù sfondano sull’out di destra dove Lazovic premia la sovrapposizione di Caprari, pallone che arriva sul secondo palo dove Depaoli ha buon gioco nel ribadire in rete. Poi tanta Udinese, traversa di Success e tantissimo Montipò, decisivo su Makengo. Il Verona vacilla, ma resta in piedi e colpisce. Depaoli per Barak che di piatto realizza il più classico dei gol dell’ex. L'Udinese prova a riaprirla ma il Verona negli spazi diventa incontenibile. Soprattutto è inarrestabile Tameze che prima confeziona l’assist per il tris firmato di testa da Caprari poi si mette in proprio e realizza uno spettacolare poker con un destro chirurgico sotto la traversa. A Verona si sogna l’Europa. E non è un’assurda chimera.

Genoa e Salernitana, pari e scontenti

Genoa e Salernitana impattano nello scontro diretto per la salvezza, chiudendo sull’1-1 a Marassi. Al gol di Destro risponde Bonazzoli, entrambi a segno nel primo tempo: la squadra di Blessin, al terzo pareggio di fila, si porta a quota 15 punti, mentre i campani restano ultimi a 12. Partono meglio i padroni di casa e al 10’ creano la prima chance con Destro e si vedeno poi annullare un gol di Portanova per fuorigioco. Superata da poco la mezz’ora l’1-0 rossoblu arriva comunque, con Destro, che si avventa sul cross di Ekuban approfittando anche di un mancato intervento di Sepe in uscita. A ridosso dell’intervallo, dopo che Destro ha mancato il bis, la Salernitana trova l’1-1 con Bonazzoli, bravo a farsi trovare pronto sotto porta sulla sponda aerea di Djuric. A inizio ripresa torna a farsi vedere pericolosamente il Genoa in avanti, ancora con Destro, che viene murato da Sepe. L’attaccante rossoblù si lamenta però per una vistosa trattenuta in area di Dragusin, non ravvisata da arbitro e Var. Con il passare dei minuti i ritmi calano e la partita va via via spegnendosi, non regalando praticamente più altri spunti interessanti. Al triplice fischio resiste l’1-1.

Pavoletti salva il Cagliari a Empoli

Dopo una prima parte di gara assolutamente spenta e praticamente non giocata, a causa della lunga interruzione per l’infortunio all’arbitro Dionisi (sostituito da Marini), i padroni di casa prendono ritmo con il passare dei minuti e al 38’ sbloccano con Pinamonti, che riceve da Bajrami dopo una ripartenza e con il mancino fulmina Cragno per l’1-0. Nella ripresa i sardi provano a rialzare la testa e si fanno vedere un paio di volte con Pereiro, che prima calcia sul fondo poi viene murato da un attento Vicario, bravo anche più tardi su un mancino improvviso di Altare. All’84’ però il portiere dell’Empoli non può nulla sulla zampata di Pavoletti, appena entrato in campo e subito protagonista con una deviazione sotto porta a risolvere una mischia furibonda. E’ il gol dell’1-1 che certifica il pareggio del Castellani. (AGI) Sp2/Cop
(AGI) - Roma, 13 feb. - Pavoletti entra dalla panchina e salva il Cagliari nel finale, regalandogli un punto prezioso per la corsa alla salvezza. Al Castellani finisce 1-1 con l’Empoli, a cui non basta il gol nel primo tempo di Pinamonti. I sardi, sempre terzultimi, raggiungono a quota 21 il Venezia (vincente ieri con il Torino), mentre i toscani salgono a 31 perdendo la possibilità di scavalcare in classifica proprio i granata.

 

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