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Il caso Dazn sbarca in Parlamento, l'Agcom: "Rilevazione audience non conforme"

Il metodo di rilevazione dell’audience di Dazn sbarca in Parlamento. Dopo le polemiche sulla tenuta del servizio in digitale per quanto riguarda le prime tre giornate di campionato di Serie A, in cui la piattaforma è detentrice dei diritti per il prossimo triennio, oggi sul tema Dazn ha fatto il punto il presidente di Agcom, Giacomo Lasorella, in audizione presso la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.

Sottolineato che «le questioni della tenuta della rete sono sostanzialmente risolte o in via di risoluzione», Lasorella si è però soffermato sulla metodologia utilizzata da Dazn per dichiarare l’audience di ascolto degli utenti online (su piattaforma digitale pc, tablet, smartphone) che secondo Agcom «non appare conforme"; e per questo lo scorso 9 settembre è stata aperta anche un’istruttoria affinché i dati di ascolto «siano univoci e attendibili».

La rilevazione di Dazn, ha spiegato Lasorella, viene effettuata da Nielsen mettendo insieme diverse fonti di dati» e Nielsen «è una società privata che effettua misurazioni, ma non è un 'audì e non riveste la forma del JIC (formula societaria che prevede la partecipazione nell’assetto azionario dei soggetti interessati e del mercato, ndr) come invece indicato e auspicato dall’Autorità».

Una questione che «assume rilievo anche per la ripartizione dei proventi derivanti dalla commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi tra i club di serie A», ha aggiunto Lasorella, riferendosi alla voce 'audience televisiva certificatà, il cui peso è pari all’8% del totale dei proventi.

Vale a dire, circa 90 milioni di euro per ogni stagione sportiva. Dopo i rilievi e le domande dei Deputati, la presidente di Commissione Raffaella Paita, ha proposto un testo di risoluzione sulle questione legate agli obblighi per Dazn: "Un atto del genere può avere un valore e un grande impatto e significato», ha riconosciuto Lasorella. Pronta la replica della piattaforma, con il Vp Media Andrea Cerasoli che pur non volendo entrare nei contenuti dell’audizione ("Non abbiamo ancora ricevuto una convocazione ufficiale"), ha tenuto a chiarire che la metodologia di rilevazione dell’audience di Dazn è "assolutamente perfettibile» ma «chiara e lineare, che garantisce trasparenza».

Quanto agli ascolti in sè, la stessa Dazn ha rimarcato che il confronto con i dati dello scorso anno sarebbe «impari» perché nella passata stagione «il campionato è iniziato a settembre inoltrato, e in più non c'erano tifosi allo stadio», ha affermato Claudio Bellen, Dazn Head of Advertising Strategy. Tuttavia, la gara record finora, Napoli-Juventus, presenta 1.622.970 di spettatori (di cui il 71% da tv) in leggero calo con quella giocata il 13 febbraio 2021 (1.693.970) della scorsa stagione, ma a seguire Milan-Lazio (1.360.445 contro 1.374.965) appare stabile e Roma-Sassuolo (974.178 contro 748.206) addirittura in miglioramento.

Secondo Dazn, il dato cumulativo di ascolti medi per minuto aumenta progressivamente: da 4.360.108 di due anni fa ai 5.949.876 di quest’anno.

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