Mercoledì, 12 Agosto 2020
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L'Inter aggancia la Lazio, ribaltato il Torino 3-1. Conte: "Se non contenti di me non resterò"

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Il tecnico dell'Inter Antonio Conte

L’Inter torna a vincere in rimonta ai danni del Torino, imponendosi per 3-1 a San Siro. Ci pensano Young, Godin e Lautaro a ribaltare l’iniziale vantaggio di Belotti, permettendo alla squadra di Conte di agguantare la Lazio al secondo posto della classifica. Resta invece critica la situazione dei granata di Longo, con appena 5 punti di vantaggio sul terzultimo posto del Lecce.

L’inizio di gara è tutto a favore dei nerazzurri, che partono con molta più convinzione spaventando più volte la retroguardia granata, senza però trovare il varco giusto per far male. Nel dominio territoriale della squadra di Conte, a sorpresa, sono gli ospiti a passare in vantaggio al 17': sul corner di Verdi è incredibile l’errore di Handanovic, che non riesce a trattenere la sfera regalando a Belotti un facilissimo tap-in per l’1-0.

Al 31' Lautaro avrebbe la chance per il pareggio su un disimpegno sbagliato della difesa avversaria, ma calcia troppo centrale facendosi respingere da un attento Sirigu. Poco prima dell’intervallo altro pericolo per l’Inter, che rischia moltissimo sul tentativo di Ansaldi, stavolta parato bene da Handanovic. Nella ripresa la squadra di Conte entra in campo con un altro piglio e nel giro di appena sei minuti ribalta completamente la situazione: pareggia Young su assist di Lautaro, poco dopo invece è Godin a firmare il 2-1 servito da Sanchez. Al 61' c'è gloria anche per Lautaro Martinez, che dopo cinque turni di astinenza ritrova il gol con un tiro deviato da Bremer.

Il Toro prova a reagire ma è sfortunato nel colpire una traversa con Belotti, mentre dall’altra parte l’Inter va più volte vicina al poker senza però trovarlo. I nerazzurri vincono comunque e tornano a sorridere.

«Io ho iniziato un progetto che ha la durata di tre anni. Poi magari il presidente mi può allungare il contratto e lo allunghiamo. So che c'è una strada lunga da fare, però non voglio essere di troppo. Se le persone sono contente del mio lavoro, e questo mi dicono, non vedo perché non si possa continuare. Se non saranno contenti del mio lavoro, non resterò a dispetto dei santi». Così Antonio Conte ha parlato del suo futuro all’Inter.

«Sono stato chiamato all’Inter per un progetto triennale cercando di riportarla dove merita, a essere competitiva per provare a vincere - ha spiegato a Sky Conte dopo la vittoria contro il Torino -. Ci vuole del tempo. In altre occasioni ho sorpreso portando squadre alla vittoria al primo anno. Detto questo, sono arrivato all’Inter con tanto entusiasmo, con persone con le quali ho lavorato in passato e nelle quali ho fiducia».

«E' stata una partita dominata. Sono stati bravi i ragazzi perché il gol di Belotti poteva ammazzare chiunque, poteva innervosirci invece siamo stati bravi a trovare il gol - ha osservato Conte -. E’ abbastanza clamoroso che abbia sbagliato Handanovic, che difficilmente commette errori. Questo fa capire che è un periodo un po' particolare. In precedenza l’abbiamo pagato in modo eccessivo, questo ha compromesso i risultati e anche i giudizi».

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