Martedì, 27 Ottobre 2020
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Il Palermo resiste un tempo, poi crolla: tre gol e la Juventus sbanca il Barbera

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PALERMO. Mandzukic, Sturaro e Zaza stendono un Palermo generoso, ma poco consistente negli ultimi quindici metri. La Juve sbanca il Barbera con i gol del croato e del centrocampista e dell’attaccante nei minuti finali e porta a casa tre punti che alimentano le speranza bianconere di risalita in classifica.

Il Palermo c’ha provato, soprattutto nel primo tempo, ma non è riuscito praticamente quasi mai a impensierire Buffon. Anche se alla fine la punizione è sembrata fin troppo severa. Il coraggio dei primi minuti è andato via via affievolendosi, di fronte a una Juve che non ha mai alzato i ritmi, ma che è sempre sembrata in controllo della situazione.

Nella gara del ritorno al Barbera di Dybala, anche la Joya ha dato un dispiacere ai suoi ex tifosi, apparecchiando per il vantaggio di Mandzukic con un gran cross. Il Palermo si è ripresentato con la stessa formazione che ha pareggiato con la Lazio, ma stavolta le ripartenze non hanno sortito gli stessi effetti di Roma. E al gol del vantaggio bianconero il Palermo non è davvero mai riuscito a reagire. E anzi ha lasciato più spazi alla Juve che con Sturaro ha chiuso la partita e con Zaza ha messo il timbro.

Ballardini ha chiuso la partita senza Gilardino e con Quaison e Trajkovski, ma i cambi non hanno sortito alcun effetto.
Come voleva Ballardini, nei primi minuti il Palermo non sbaglia l’atteggiamento. Senza paura, i rosanero non rinunciano a giocare. Il primo squillo è proprio della formazione rosa. Vazquez lavora un buon pallone a centrocampo, apre sulla destra per Hiljemark, ma la botta da fuori area dello svedese va alta sopra la porta di Buffon.

Di contro la Juve, col 3-5-2 di Allegri, cerca di sviluppare il gioco sulle fasce, soprattutto con Cuadrado sulla destra. Mentre Dybala è il punto di riferimento dei suoi in avanti. L’ex rosa è sempre l’elemento che tra i bianconeri rischia di più la giocata e il dribbling. Insomma, nessuna emozione in campo per la Joya nel ritorno al suo ex stadio. Col passare dei minuti, la Juve prende campo e se è vera che non crea grossi pericoli dalle parti di Sorrentino, è anche vero che il Palermo nella parte centrale del primo tempo fatica a oltrepassare la proprio metà campo.

Ci riesce al 28’, dopo una buona azione manovrata che porta al tiro Gilardino da posizione molto defilata. Il pallone attraversa, però, tutto lo specchio della porta di Buffon senza trovare deviazioni vincenti. La prima vera palla gol arriva al 33’, quando da un calcio d’angolo di Dybala Jajalo si addormenta e perde Bonucci. Il difensore bianconero ha tutto il tempo per mirare e colpire senza disturbo, ma di testa grazia il Palermo. Quattro minuti più tardi, invece, è Dybala a sfiorare il vantaggio con un colpo non proprio del suo repertorio. Sul cross di Sturaro dalla destra l’argentino, infatti, colpisce di testa ma non inquadra la porta.

Il secondo tempo comincia sulla falsariga del primo, ma la resistenza del Palermo dura fino al 9’ con i rosa che comunque devono fare mea culpa. Troppa libertà, infatti, viene lasciata a Dybala che dalla sinistra fa partire un bel cross tagliato che attraversa tutta l’aera e trova puntuale all’appuntamento Mandzukic che sovrasta Struna e insacca alle spalle di Sorrentino. La prima mossa di Ballardini è la sostituzione di Hiljemark per Quaison.

I rosanero, però, faticano a reagire con la Juve che sembra in pieno controllo della gara. Al 22’, invece, finisce la gara di Mandzukic che viene sostituito da Morata e di Cuadrado che lascia il posto per Lichtsteiner, mentre Ballardini rinuncia a Gilardino per Trajkovski.

Il Palermo adesso è in campo senza un attaccante di ruolo, ma con tre mezze punte. L’ultima mossa di Ballardini è l’inserimento di Rispoli per Struna. Al 38’, invece, finisce la partita di Dybala che lascia il posto a Zaza. Fischi che si mischiano ad applausi hanno accompagnato l’uscita dal campo dell’ex beniamino. I minuti finali sono tutti di marca bianconera con i gol di Sturaro e Zaza. Punizione severa, ma il Palermo non ha praticamente il solletico alla Juve.

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