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Speranze finite per Valeria, il cordoglio di Mattarella. Renzi: borsa di studio dedicata a lei

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Valeria Solesin

ROMA. Valeria Solesin è morta. Lo ha confermato il console italiano Andrea Cavallari davanti all'obitorio a Parigi. «Dopo una lunga attesa, con l'ambasciatore» d'Italia in Francia Giandomenico Magliano, «abbiamo potuto vedere la salma di Valeria Solesin», ha detto Cavallari, spiegando che «gli elementi riscontrati corrispondono a quanto ci era stato segnalato dai famigliari, possiamo dire che c'è una corrispondenza».

«È stato estremamente difficile, complicato», ha continuato il diplomatico italiano rivolgendosi ai cronisti davanti all'obitorio dove le famiglie delle 129 vittime delle stragi stanno arrivando una ad una. Questa mattina, il premier francese Manuel Valls ha detto che 103 vittime sulle 129 sono state identificate. Quanto alla famiglia di Valeria, «non ho notizia dell'arrivo ma immagino nei prossimi giorni», ha precisato il console. Mentre i ragazzi che accompagnavano Valeria «sono ancora qui».

Esprimo il «cordoglio del governo e di tutti noi alla famiglia di Valeria. Credo che non ci siano parole, faremo di tutto per ricordare questa giovane ricercatrice. Penseremo con la famiglia un modo, magari una borsa di studio». Lo afferma il premier Matteo Renzi dal G20 di Antalya. «Ho sentito poco fa la famiglia Solesin per esprimere il cordoglio del governo e di tutti noi. Ho parlato con la mamma Luciana, il padre Alberto e il fratello Dario per far loro le condoglianze», spiega ancora il presidente del Consiglio.

«Non ci sono parole, e lo dico da padre, per chi perde un figlio. Faremo di tutto per ricordare questa giovane ricercatrice che studiava alla Sorbona e studieremo con la famiglia un modo per ricordarla, magari una borsa di studio che valorizzi le sue qualità straordinarie», aggiunge.

Il presidente Mattarella ha inviato ai genitori di Valeria Solesin un messaggio in cui esprime «cordoglio e solidarietà» suoi e «dell'Italia intera, sapendo che nulla potrà lenire il vostro grandissimo e composto dolore». «Valeria era figlia d'Italia e d'Europa. È stata uccisa da mano barbara, fomentata da fanatismo e odio contro la nostra civiltà, i suoi valori di democrazia, di libertà e di convivenza. Valeria è stata uccisa, insieme a tanti altri giovani, perchè - scrive - rappresentava il futuro dell'Europa, il nostro futuro».

«Insieme a tanti Paesi amici risponderemo con intransigenza a questa micidiale sfida di morte e di sopraffazione. Come accadde durante gli anni del terrorismo interno, lo faremo senza mai far venire meno le ragioni del diritto e della giustizia, che fondano la nostra civiltà, ma con determinazione. Li dobbiamo a Valeria, lo dobbiamo a tutte le vittime, lo dobbiamo a voi carissimi genitori», scrive il Presidente della Repubblica che conclude: «Vi sono particolarmente vicino e partecipo con profonda commozione alla vostra sofferenza».

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla morte di Valeria. Gli accertamenti avviati a Piazzale Clodio vertono anche sul ferimento di due cittadini residenti a Senigallia. Gli inquirenti sono in stretto contatto con la Farnesina.

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