Domenica, 29 Marzo 2020
stampa
Dimensione testo

Archivio

Home Archivio Permessi, contratti e buonuscita: i tagli ai regionali nella Finanziaria
MANOVRA

Permessi, contratti e buonuscita:
i tagli ai regionali nella Finanziaria

di
Approvate in giunta tutte le norme che riducono i privilegi rispetto agli statali. Dal 2016 equiparate anche le pensioni

PALERMO. Malgrado i due giorni di sciopero già proclamati dai sindacati per martedì e venerdì, passano in giunta tutte le norme che tagliano i privilegi dei regionali rispetto agli statali. È il cuore della Finanziaria targata Crocetta-Baccei, che ieri ha preso il largo verso l’Ars, dove dovrebbe essere approvata entro fine aprile.

Il testo sarà reso pubblico lunedì ma - al netto di modifiche in extremis - ecco le misure principali. Le pensioni La norma di maggiore peso equipara dal 2016 le pensioni regionali a quelle degli statali eliminando, per chi ancora ne usufruiva, la quota di assegno che si calcola col più vantaggioso metodo retributivo (tarato sull’ultima busta paga e non sui contributi versati). È una misura che riguarda i 7.500 dipendenti assunti prima del 1986, che non erano stati colpiti dai tagli del 2003. Coinvolti anche i dipendenti di Istituti regionali d’arte e professionali, scuole materne e sussidiarie.

La perdita sarà del 20% (mediamente 600 euro lorde al mese) ma se questo personale opterà per il prepensionamento, perderà solo la metà. Il risparmio frutto dell’equiparazione al sistema statale non è stato calcolato ma è stimato fra i 50 e 100 milioni all’anno.

 

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X