Mercoledì, 23 Settembre 2020
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Niscemi, pacifisti cattolici
incontrano mamme No Muos

Il gruppo "Pax Christi" è un movimento cattolico internazionale per la pace. Si occupa di disarmo, pace, solidarietà e sviluppo dei popoli. Ogni anno Pax Christi, organizza tour dei luoghi militarizzati

NISCEMI. Sono venuti da diverse città del Centro-Nord d'Italia per conoscere i luoghi della militarizzazione in Sicilia. Tappa obbligatoria del loro tour è stata la città di Niscemi, nota ormai in tutto il Mondo per la presenza nel suo territorio del temutissimo impianto del Muos. I visitatori sono stati una settantina di appartenenti al movimento religioso della "Pax Christi" e delle associazioni cattoliche e pacifiste Fraternità di Romena e Santa Maria delle Grazie, che hanno aderito al tour "Spirito, arte e pace". Ieri, il numeroso gruppo di visitatori (provenienti per lo più da Trieste, Bologna e Roma) si sono incontrati presso i locali della parrocchia del Sacro Cuore con il Comitato niscemese delle Mamme No Muos e degli attivisti del presidio resistente del Comitato No Muos. "I visitatori - spiega un militante NO Muos - sono apparsi molto sensibili e interessati alla problematica del super radar e alla lotta che stiamo conducendo contro la sua installazione nel nostro territorio. Gli ospiti hanno voluto ascoltare le nostre testimonianze riguardanti le eclatanti proteste contro il Muos e insieme abbiamo programmato le prossime azioni da intraprendere". Il gruppo "Pax Christi" è un movimento cattolico internazionale per la pace. Si occupa di disarmo, pace, solidarietà e sviluppo dei popoli. Ogni anno Pax Christi, assieme ad altre organizzazioni cattoliche, organizza dei tour nelle regioni italiane per visitare i luoghi oggetto di militarizzazione. Quest'anno il tour si sta svolgendo in Sicilia. Durante la tappa niscemese del Muos, oltre ai danni che si teme possa provocare l'impianto di telecomunicazione satellitare che la Marina militare statunitense intende mettere in funzione nei prossimi mesi, il dibattito si è esteso anche all'invio d'armi ai curdi (sulla questione della resistenza all'Isis), agli F-35 e alle politiche belliche italiane. Forti sono stati i riferimenti a papa Francesco, il quale nei giorni scorsi ha parlato di "terza guerra mondiale a tappe", commentando i conflitti degli ultimi mesi, dall'Irak a Gaza fino alla Siria. I membri dell'associazione cattolica hanno sottolineato l'importanza della Chiesa nella smilitarizzazione dei territori. L'incontro è stato molto fruttuoso, in quanto i partecipanti avevano notizie scarne sulle antenne Usa di contrada Ulmo. Gli ospiti si sono impegnati a divulgare la lotta al super radar nei propri territori, attraverso la rivista mensile "Mosaico di pace", mentre gli attivisti hanno deciso di promuovere altre iniziative per coinvolgere la chiesa locale e di incontrare il vescovo di Piazza Armerina, Rosario Gisana.

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