Giovedì, 20 Giugno 2019

Caltanissetta, ditta di spedizione subisce furto: l’autore è un dipendente infedele

CALTANISSETTA. Era stato l'impiegato infedele a far sparire un pacco da una ditta di spedizione. La merce era anche arrivata a destinazione e il valore del contrassegno incassato da una persona estranea all'azienda e comunque complice del corriere. Quest'ultimo, P.D. 39 anni adesso è stato indagato per il furto; il complice, M.L. cinquantenne, per ricettazione. La vicenda potrebbe però riservare ulteriori sviluppi. I due indagati, infatti, avrebbero fornito versioni contrastanti sulla vicenda. Ed ancora una volta a dare un input importante alle indagini sono state le immagini della videosorveglianza di un impianto di carburanti del capoluogo dove il pacco era stato regolarmente consegnato. Il titolare aveva pagato il contrassegno (300 euro) ignorando del tutto che dietro si nascondesse un raggiro escogitato dall'impiegato della Sda. Le immagini hanno consentito alla Squadra Mobile prima di risalire al consegnatario e successivamente a chi lo aveva indebitamente delegato a tale incombenza, ovvero il corriere l'autore materiale del furto. L'indagine della sezione reati contro il patrimonio era partita i primi di agosto quando il titolare della Sda aveva denunciato la misteriosa sparizione dal suo deposito di un pacco regolarmente registrato in entrata ma non assegnato ad alcun corriere per la consegna. Lo stesso responsabile della Sda aveva avviato accertamenti verificando che il pacco era arrivato a destinazione. Ritenendo che fosse stato rubato per incassare i soldi del contrassegno, visionava le registrazioni del sistema di videosorveglianza del distributore rendendosi subito conto che chi aveva materialmente consegnato il pacco non risultava nell'organico della Sda. I filmati della videoregistrazione relativa alle fasi salienti della consegna, venivano acquisiti dalla Squadra Mobile che riusciva a risalire all'uomo che aveva effettuato la consegna, appunto M.L. giunto assieme ad altri due uomini al distributore a bordo di un'auto di grossa cilindrata i cui numeri di targa venivano ripresi dalle telecamere. Dalla targa gli investigatori sono risaliti all'intestatario del mezzo e al suo reale utilizzatore, nonchè all'identità delle altre due persone che lo avevano accompagnavano. Secondo una prima ricostruzione P.D. dopo essersi appropriato del pacco senza registrarlo in uscita, si era avvalso di M.L. il quale dopo averlo consegnato e ritirato i soldi (trecento euro) aveva versato i soldi al corriere infedele. «Ancora una volta - ha dichiarato il dirigente della Squadra Mobile Marzia Giustolisi - si registrano reati, cosiddetti minori, di carattere patrimoniale legati sicuramente alla grave crisi economica che sta attanagliando il nostro paese, considerato peraltro il valore del contrassegno».

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X