Sabato, 16 Febbraio 2019

Cervello, da un cocktail di farmaci 'fabbriche' di neuroni

Scienza e Tecnica
Rapprestazione grafica del neurone ottenuto modificando una cellule nervosa di tipo diverso graie aun cocktail di farmaci (fonte: Gong Chen Lab, Penn State)
© ANSA

 Un cocktail di quattro farmaci riesce a trasformare in neuroni le cellule del cervello dalla caratteristica forma di stella e che in condizioni normali hanno la funzione di sostenere e nutrire i neuroni. Il risultato, pubblicato sulla rivista Stem Cell Reports, potrebbe essere la base per future terapie contro le malattie neurodegenerative, come l'Alzheimer. La ricerca è stata condotta dal gruppo dell'americana Penn State guidato da Gong Chen, un pioniere in questo campo di ricerca.

"Il problema più grande per riparare i danni al cervello è dovuto al fatto che i neuroni non si rigenerano dopo il danno", ha detto Chen. Al contrario, le cellule nervose a forma di stella, chiamate astrociti, si raccolgono intorno al tessuto cerebrale danneggiato e possono proliferare dopo una lesione cerebrale. Di conseguenza ha aggiunto, "credo che trasformare le cellule che si trovano vicino ai neuroni danneggiati in nuovi neuroni sia il modo migliore per ripristinare le funzioni neuronali perse".

Il gruppo guidato da Chen aveva individuato in passato nove molecole che capaci di convertire direttamente in neuroni gli astrociti, ma quella tecnica era così complessa che i ricercatori hanno tentato un nuovo approccio, con una 'ricetta' più semplice. "Abbiamo identificato la formula chimica più efficiente tra le centinaia di combinazioni di farmaci che abbiamo testato", ha rilevato uno degli autori, Jiu-Chao Yin.

"Utilizzando quattro molecole - ha aggiunto - possiamo trasformare in modo efficace gli astrociti umani in neuroni funzionali". Il cocktail di molecole attiva due geni che innescano la riprogrammazione delle cellule, convertendole direttamente in neuroni nell'arco di dieci giorni, senza farle passare per lo stato di cellule staminali pluripotenti indotte. I neuroni ottenuti formano robuste reti, sono in grado di inviare segnali chimici ed elettrici e possono sopravvivere per più di sette mesi in un piatto di coltura in laboratorio.

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