Venerdì, 22 Febbraio 2019

Tommasi apre Villa De Buris entro 2022 e porta cru in tour

(ANSA) - ROMA - La Valpolicella cambia pelle e punta sempre più sull'enoturismo. E la più antica delle ville della Valpolicella, sorta su un castrum romano e oggi una dimora storica della famiglia Tommasi, entro il 2022 vedrà ultimati i lavori di restauro per trasformarsi in un resort per l'accoglienza di lusso. Un'apertura che seguirà la nascita, entro l'anno, di una Fondazione a tutela dei tesori della terra e dell'arte. E' quanto annunciato da Giancarlo Tommasi, quarta generazione dell'azienda vinicola a conduzione familiare, nella tappa romana del De Buris Grand Tour, la tournée dell'Amarone Classico Riserva 2008 che quest'anno si fermerà anche a Firenze e Londra. Si tratta di un cru, prodotto in meno di 8mila bottiglie numerate e venduto ad un prezzo di 260 euro in cantina, frutto dei vigneti della gralletta, dieci ettari a San Pietro in Cariano nella collina tra le più vocate con vista sul Garda.

Grandi numeri fondiari sommando le tenute di proprietà dal Veneto alla Toscana, fino alla Basilicata e Puglia, ma uno stile rigoroso ''testa bassa e orecchie dritte''. ''Il mio Amarone, la mia chicca - ha detto l'enologo e produttore - punta alla bevibilità, ben lontano dai 17 gradi di altre etichette, e all'equilibrio. Con la cucina di Pipero si è dimostrato a tutto pasto, ben abbinabile sia a piatti di carne che di mare. Se devo descriverlo con tre parole dico: eleganza, eleganza e eleganza''.

Nel 2018 Tommasi Family Estates ha prodotto 3 milioni di bottiglie circa, di cui il 14% per il mercato Italia e l'86% per i mercati esteri, dove siamo presenti in 70 Paesi circa. ''Non trascuro nessuna piazza, ma a New York siamo più conosciuti che in Italia'' ammette. Con sei tenute vitivinicole in cinque regioni d'Italia -Tommasi in Veneto, Caseo in Lombardia, Casisano a Montalcino e Poggio al Tufo in Maremma Toscana, Surani in Puglia e Paternoster in Basilicata - l'azienda, che vanta un totale di 700 ettari di proprietà, ha l'obiettivo di creare grandi vini, ed è al lavoro per sperimentare le prime bollicine. La famiglia Tommasi intende valorizzare ogni territorio vocato all'eccellenza, legandosi a un percorso di sostenibilità e di ospitalità che già si esprime attraverso le strutture di Villa Quaranta Wine Hotel & Spa in Valpolicella, Albergo Mazzanti e Caffè Dante Bistrot a Verona e Agriturismo Poggio al Tufo a Pitigliano, Maremma Toscana.

''Senza però perdere d'occhio la Valpolicella - ha assicurato Giancarlo Tommasi che è veneto Doc e vice presidente delle Famiglie storiche. Sono nato a pane e Amarone, e attraverso scelte di sostenibilità in vigna come la lotta intergrata stiamo riducendo i trattamenti al minimo per preservare questo scrigno verde per le nuove generazioni

 

© Riproduzione riservata

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X