Domenica, 17 Febbraio 2019

Visto uno dei fossili più antichi dell'universo

Scienza e Tecnica
a galassia Bedin1 nascosta fra le stelle dell'ammasso NGC 6752 (fonte: NASA, ESA, L. Bedin -INAF Osservatorio Astronomico di Padova)
© ANSA

Scoperto quasi per caso uno dei più antichi 'fossili' dell'Universo: è una galassia nana di 13 miliardi di anni che si nasconde, solitaria e isolata, alle spalle dell'ammasso di stelle NGC 6752 della Via Lattea. A scovarla, nelle immagini del telescopio Hubble di Nasa e Agenzia spaziale europea (Esa), è stato il gruppo di ricerca guidato da Luigi Bedin dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), che pubblica il risultato sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society Letters.

Il vero obiettivo dello studio era stimare l'età dell'ammasso utilizzando le proprietà delle nane bianche, stelle estremamente deboli e antiche che costituiscono i nuclei di astri simili al nostro Sole nella fase finale della loro evoluzione. Osservando bene le immagini, però, i ricercatori hanno scoperto che dietro l'ammasso, a milioni di anni luce di distanza, si nascondeva un vasto gruppo di stelle antichissime, con un'età comparabile a quella dell'universo. Quel gruppo di stelle, denominato Bedin 1, si è rivelato in realtà una piccola galassia: la galassia nana più isolata mai scoperta, dato che si trova a 30 milioni di anni luce da noi e a circa 2 milioni di anni luce dalla 'vicina' galassia NGC 6744.

"Questa è stata una scoperta davvero fortuita, perché poche immagini di Hubble sono così profonde e coprono una così piccola area del cielo", spiega Bedin, ricercatore dell'Inaf a Padova. "Siamo rimasti davvero sorpresi di scoprire che quel gruppo di stelle era in realtà una galassia piccola ed estremamente antica: praticamente uno dei più antichi fossili dell'universo mai osservati". Per quanto particolare, l'antica galassia nana appena scoperta potrebbe "essere la capostipite di una cospicua popolazione di oggetti simili", sottolinea Daniela Bettoni, anche lei ricercatrice dell'Inaf a Padova. "Il telescopio spaziale Wfirst, il cui lancio è attualmente previsto per la metà del 2020, avrà un campo di vista e una sensibilità estremamente elevata e potrebbe trovare molte galassie come Bedin 1".

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